Una notte di risse continue: tra ex amanti e bande di ragazzini stranieri

Risse e litigi l’hanno fatta da padroni nell’ultimo weekend a Rimini. Nella tarda serata di venerdì i Carabinieri hanno eseguito diversi interventi per risse e litigi che hanno visto attori protagonisti dei giovani, in un caso addirittura dei minori che, probabilmente in stato di alterazione per abuso di alcool, per motivi di gelosia o per degli apprezzamenti di troppo, non hanno esitato a dar vita a furibonde liti.

Risse e litigi l’hanno fatta da padroni nell’ultimo weekend a Rimini. Nella tarda serata di venerdì  i Carabinieri hanno eseguito diversi interventi per risse e litigi che hanno visto attori protagonisti dei giovani, in un caso addirittura dei minori che, probabilmente in stato di alterazione per abuso di alcool, per motivi di gelosia o per degli apprezzamenti di troppo, non hanno esitato a dar vita a furibonde liti. Le risse non hanno avuto gravi conseguenze solo per il tempestivo intervento dei militari dell’Arma che, a sirene spiegate, sono intervenuti sui luoghi, hanno diviso i contendenti e hanno poi avviato i conseguenti accertamenti per definire ruoli e responsabilità per poi rapportare il tutto all’Autorità Giudiziaria.

La notte di fuoco inizia a Bellaria Igea Marina: Incontra la sua ex e litiga con il suo accompagnatore. lle ore 23.00 circa, infatti, una Pattuglia di Carabinieri della Stazione di Bellaria Igea Marina, su segnalazione di un cittadino al “112”, interveniva in via Marco Polo, dove era stata segnalata una lite animata tra alcuni giovani. Giunti sul posto gli operanti identificavano 3 ventenni di cui uno, molto adirato e alticcio, aveva incontrato la sua ex ragazza in compagnia di un gruppo di amici e per gelosia aveva iniziato ad importunarla, iniziando un litigio verbale. A difesa della donna era intervenuto il suo accompagnatore ed allora il terzetto lo aveva aggredito prima a parole, con offese pesanti, e poi con spintoni fino a colpirlo in volto con un pugno. I tre desistevano e cercavano di allontanarsi dal luogo alla vista dei militari che però li bloccavano e li identificavano. La ragazze e l’aggredito (che riportava un occhio nero con una prognosi di circa 7 gg) venivano informati delle loro facoltà di sporgere querela: al vaglio dei Carabinieri le posizioni dei tre per il delitto di lesioni aggravate da futili motivi.

A Riccione poi vi è stata una rissa tra ragazzini, con 2 denunce a piede libero.  Il preoccupante fenomeno dell’abuso di alcool da parte di giovani, anche minorenni, non accenna a diminuire. La problematica è altresì accentuata dal fatto che spesso, questi ragazzi, dopo aver ingerito quantità pericolose di superalcoolici divengono violenti e, per futili motivi, senza alcun freno inibitorio, si gettano in pericolose risse e pestaggi.

Nella nottata appena trascorsa vi è stato l’ennesimo evento del genere. Infatti, erano appena trascorse le ore 23.00 del 29 marzo 2013,  quando i residenti di viale Corridoni a Riccione, segnalavano al numero unico di emergenza “112” la presenza di un gruppo nutrito di ragazzi, circa una trentina, intenti a litigare nella strada. Dato l’alto numero dei giovani, prontamente si portavano sul posto due pattuglie dell’Aliquota Radiomobile ed una del Nucleo operativo che, una volta giunti, si trovavano di fronte una zuffa tra ragazzi con tanto di calci e pugni sferrati in pieno volto. Solamente il tempestivo intervento dei militari, che riuscivano a bloccare i litiganti e ad identificarne ben 5, scongiurava il peggio. In particolare, uno di questi, minorenne di origine marocchina, si mostrava con volto sanguinante e tumefatto tant’è che veniva richiesto l’intervento del personale “118” per il trasporto presso il locale pronto soccorso: il ragazzo, veniva dimesso nella mattinata di sabato dopo le cure del caso con 10 gg di prognosi.

Si tentava dunque di ricostruire i fatti: nello specifico, il minorenne, insieme ad altri suoi due connazionali, erano intenti a scherzare con alcune ragazze. Il fidanzato di uno di queste, di origine albanese, anch’esso appena diciottenne, infastidito dalle battute, decideva di chiamare i suoi amici. Quest’ultimi, già in stato di ebrezza, senza pensarci due volte  si portavano con l’amico presso Viale Corridoni e iniziavano la zuffa. Il ragazzo minorenne di origine marocchina ed il diciottenne di origine albanese venivano quindi denunciati a piede libero per il reato di rissa in concorso con ignoti in fase di identificazione.

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