Under 12 a pesca? Sì, ma accompagnati da adulti

Come spiega il relatore Roberto Garbi (Pd), “le innovazioni più importanti di questa norma sono il contenimento delle specie invasive, il divieto di immissione di specie non autoctone"

L’aumento del 40 o del 50% degli importi minimi per le multe a carico di chi compie azioni che possano danneggiare l’ambiente; la necessità per i minori di dodici anni, per cui è prevista l’esenzione dalla licenza di pesca, di essere accompagnati da un adulto qualificato, e la scelta di considerare il singolo corso d’acqua, e non il totale delle superfici dei corpi idrici pescabili di un Comune, per la delimitazione delle aree di pesca a pagamento.

Sono queste le principali novità inserite nel progetto di legge della Giunta regionale sulla riforma della pesca in acque interne (a cui era stato abbinato un testo analogo a firma del consigliere Andrea Pollastri del Pdl) oggi durante la discussione dell’articolato nella seduta dall’Assemblea legislativa. Il progetto di legge è poi stato approvato con i voti favorevoli di Pd, Pdl, Idv, Sel-Verdi, Fds, Lega nord, Udc e Matteo Riva (Misto) e l’astensione del Mov5stelle.

Come spiega il relatore Roberto Garbi (Pd), “le innovazioni più importanti di questa norma sono il contenimento delle specie invasive, il divieto di immissione di specie non autoctone, l’istituzione di aree di pesca regolamentate con i permessi a pagamento, la creazione della Commissione ittica locale, il superamento della licenza di pesca sportiva e l’esenzione da ogni dovere burocratico per minorenni, over 65 e portatori di handicap”.

Quattro emendamenti a firma della consigliera Gabriella Meo (Sel-Verdi) hanno portato all’inasprimento delle multe e all’obbligo di accompagnamento per i minori di 12 anni, mentre nei dieci emendamenti, tutti approvati, proposti da Garbi insieme ad alcune modifiche di carattere tecnico si vanno anche a rivedere i criteri per l’ampiezza massima delle aree di pesca regolamentate, nelle quali i Comuni possono richiedere un contributo per l’accesso.

Secondo Giuseppe Paruolo (Pd), “è stata assolutamente positiva la decisione di ascoltare anche il mondo di chi si batte per i diritti degli animali”, mentre per Marco Barbieri (Pd) “la riduzione dei costi e della burocrazia servirà sicuramente ad avvicinare i cittadini alla pesca”. Per Mauro Manfredini (Ln) “la legge è buona, ma è incompleta la lista delle specie da ripopolare, manca ad esempio il pesce gatto nostrano che è quasi in via di estinzione”. Marco Lombardi (Pdl) ha invece ricordato “il lavoro del consigliere Pollastri, che aveva presentato un documento sullo stesso argomento sei mesi prima della Giunta dando così via al dibattito su una riforma necessaria”. Marco Monari (Pd) ha concluso il dibattito riconoscendo i meriti del collega di opposizione, insieme a quelli della Giunta e della commissione competente.

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