"Hanno coronato il loro amore": si è costituita la prima unione civile di Rimini

Già diverse sono state le persone interessate che si sono rivolte all'Ufficio di Stato civile per aver informazioni opportunità del nuovo Regolamento

Si è costituita, negli uffici comunali, la prima unione civile, ai sensi della nuova legge in vigore dal 5 giugno scorso che regola le unioni dello stesso sesso e disciplina delle convivenze di fatto. “Due persone hanno coronato anche davanti alla legge il loro sogno d’amore, come sta accadendo in questi giorni in numerose altre città d’Italia – sottolinea il sindaco Andrea Gnassi – Un ‘adempimento burocratico’ dietro il quale si nasconde la conquista da parte anche della nostra comunità di una nuova fetta di diritti. Un atto di civiltà, che finalmente vede il nostro Paese allineato con gli altri Stati europei. Un diritto in più riconosciuto non significa un diritto tolto ad altri”. Già diverse sono state le persone interessate che si sono rivolte all’Ufficio di Stato civile per aver informazioni opportunità del nuovo Regolamento e sulle modalità di costituzione delle unioni civili che, come precisa la legge, possono pervenire da qualunque comune italiano. Sul sito istituzionale https://www.comune.rimini.it/comune-e-citta/comune/stato-civile/unioni-civili-e convivenze-di-fatto sono indicate tutte le informazioni e gli adempimenti necessari.

"La scelta di mantenere privato il rito è significativo perché dimostra che, come è naturale che sia, esistono molti modi diversi di vivere la propria vita: c'è chi avrebbe voluto sposarsi durante il Rimini Summer Pride per dare massimo risalto al suo gesto e chi predilige il calore e l'intimità di parenti e amici più stretti - afferma Marco Tonti, presidente Arcigay "Alan Turing" Rimini - Le battaglie di civiltà che da decenni come Arcigay e più recentemente come Rimini Summer Pride abbiamo portato avanti, a volte eclatanti, sono servite per dare a tutte e tutti la libertà di poter esercitare i propri diritti senza condizionamenti dalle aspettative della società, in un senso o nell'altro. Ci auguriamo che durante il Meeting (che quest'anno ha proprio come tema la "diversità") non succeda come l'anno scorso in cui esponenti di CL hanno avuto espressioni volgari e umilianti verso cittadine e cittadini omosessuali, e che Mattarella imprima a questa edizione un condiviso e completo senso di rispetto per queste nuove famiglie. Arcigay come sempre vigila in difesa della dignità di tutti. Mandiamo le nostre felicitazioni alla nuova famiglia, con la commozione di chi vede finalmente realizzarsi un sogno di amore e civiltà. W le spose! W gli sposi".

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