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Venerdì, 2 Dicembre 2022
Cronaca

L'Università cresce, ma urgono nuovi spazi e lo studentato. Bene gli studenti stranieri, sono il 17%

Gli studenti stranieri provengono da ben 88 paesi differenti: in cima l’Iran (137), seguito da Cina (115), Russia (51)

L’Università cresce. Presenta numeri stimolanti. Ma per lo sviluppo resta il nodo degli spazi. Ampliamenti e studentato. Un tema su cui l’amministrazione sta riflettendo con l’ateneo e con il rettore. Ma è solo l’inizio di un percorso che richiederà tempo. Per intanto con 19 voti favorevoli, 3 contrari e 7 astenuti il Consiglio Comunale nella seduta di martedì (22 novembre) ha approvato l’ordine del giorno inerente: “l’Università a Rimini: situazione attuale e prospettive di sviluppo”.

I numeri

Sono globalmente in leggera crescita. Nell’anno accademico 2021/2022 ci sono state 1.771 immatricolazioni e 5.087 iscrizioni. Nel 2019/2020: 1.698 immatricolazioni e 5.023 iscrizioni. Uno tra gli aspetti più interessanti è il numero degli studenti stranieri: si tratta del 17% sul totale degli iscritti, per cui circa 900 persone. Provengono da ben 88 paesi differenti: in cima l’Iran (137), seguito da Cina (115), Russia (51), Albania (43) e Romania (40). Dei circa 4.250 studenti italiani, il 34% proviene da fuori regione e il 75% da fuori provincia.

Il Campus di Rimini ospita 8 corsi di laurea, 1 laurea magistrale a ciclo unico e 10 corsi di laurea magistrale. Un dottorato. Gli occupati a un anno dalla laurea di 1° ciclo sono il 50%, che diventano l’82% nel ciclo unico e dopo il 2° ciclo. C’è un altro dato ben augurante per il Campus di Rimini: il 46% lo sceglie per i corsi proposti. Infine la condizione degli studenti: il 38% è fuorisede, il 38,7% sono pendolari e il 23,3% si tratta di residenti.

Prospettive

Il sindaco di Rimini Jamil Sadegholvaad nel corso del consiglio comunale ha chiaramente spiegato che “il rapporto di Rimini con l’università non è sempre stato tra i più lineari” e che nel passato “la città ha privilegiato un’idea di sviluppo che poteva fare a meno del sapere e della ricerca”. Tanto terreno è perciò da un lato fertile e dall’altro da recuperare visti i ritardi. L’ampliamento della sede e lo studentato sono temi “storici” che necessitano di una svolta. “Con il rettore abbiamo già svolto dei sopralluoghi e visitato alcuni spazi – svela la vice sindaca Chiara Bellini -, che l’amministrazione potrebbe in futuro cedere in comodato d’uso gratuito. Ma ci sono ancora delle riflessioni in corso e non posso aggiungere di più”. Per la vice sindaca l’università “è una risorsa preziosa per la città e viceversa lo è anche Rimini con le sue vocazioni. Ora ci sarà un passo in avanti con un progetto alla fase embrionale sulla digitalizzazione, con il coinvolgimento delle aziende, che confidiamo di definire presto”.

Consiglio tematico

La seduta tematica, senza interrogazioni, di martedì (22 novembre) è stata interamente dedicata alla trattazione dei temi legati alla situazione attuale e alle prospettive di sviluppo dell’Università a Rimini. Dopo l’introduzione della vice sindaca con delega all’università, Chiara Bellini, sono intervenuti Alessia Mariotti, presidente del Consiglio di Campus di Rimini e Simone Badioli, presidente di UniRimini. Nel corso della seduta il professor Roberto Patuelli ha presentato gli esiti di una ricerca condotta dall’Università di Bologna sulle condizioni abitative degli studenti universitari e il loro impatto economico sui territori sede di campus.
 

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