Università evacuata per una possibile intossicazione: nove studenti in ospedale

Una quindicina di ragazzi visitati dal personale del 118 accorso in via Angherà. Sono intervenuti i vigili del fuoco per cercare di risalire all'origine dei malori

Momenti di paura per gli studenti e il personale dell'Università di Bologna, sede di Rimini, costretti ad evacuare il palazzo di via Angherà venerdì mattina per una serie di malori che fanno penare a una intossicazione. L'allarme è scattato verso le 10 quando un gruppo di studenti, che si trovava nell'androne al piano terra, ha iniziato a tossire, starnutire e ad avere problemi di respirazione. In pochi minuti anche altre persone hanno iniziato a presentare gli stessi sintomi e, una ragazza, è collassata. Il personale del Polo ha quindi fatto scattare il piano di emergenza che ha comportato l'evacuazione di tutte le persone presenti nel palazzo, oltre 150, mentre sul posto sono accorsi i mezzi del 118, con 3 ambulanze e un'auto medicalizzata, oltre al personale del Vigili del Fuoco con il Nucelo operativo Nucleare, batteriologico, chimico e radiologico (NBCR).   

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Una quindicina le persone costrette a ricorrere alle cure dei sanitari tra cui, 9 ragazze, sono state portate nel pronto soccorso degli ospedali di Rimini e Riccione per ulteriori accertamenti mentre altre 3 si sono presentate spontaneamente all'Infermi ma, al momento, le loro condizioni sono buone. Sono tutte in età compresa tra 19 e 21 anni, 6 risultano residenti in provincia di Rimini le altre 6 sono studentesse fuorisede. Oltre ad essere idratate sono state dotate di abbigliamento ospedaliero perchè, come previsto in questi casi, hanno dovuto togliere gli abiti che potevano contenere ancora scorie e lavarsi. Nel frattempo, l'intero edificio è stato analizzato dai Vigili del Fuoco per cercare di capire l'origine delle esalazioni, descritte come inodori, che hanno provocato i malori diffusi ma gli strumenti non hanno evidenziato tracce di agenti rischiosi per la salute. Il palazzo di via Angherà è stato passato al setaccio un paio di volte e, solo verso mezzogiorno, è stato dato il via libera per far rientrare studenti e personale.

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