Università: "Rimini deve essere qualcosa di più di un decentramento"

Il presidente della provincia Vitali punta sul rilancio della sede riminese dell'Università di Bologna: "Uno dei nodi cardini per lo sviluppo futuro del nostro territorio, non solo a livello educativo e culturale ma, aggiungerei, anche identitario"

All'indomani del discorso del Vescovo di Rimini che, in occasione della festa del patrono San Gaudenzo, ha sottolineato l'importanza della presenza dell’Università di Bologna con una sede distaccata a Rimini come frutto di una intelligente e paziente opera “corale”, che ha visto, negli anni, agire congiuntamente la società civile organizzata, le istituzioni politiche e le autorità accademiche per farne prima piantare, e poi crescere, il seme anche il presidente della provincia Stefano Vitali ha voluto porre l'accento sull'istituzione.

"Accolgo con grande piacere l’auspicio al rilancio dell’università a Rimini, evidenziato lunedì pomeriggio dal nostro Vescovo, Monsignor Francesco Lambiasi, durante il discorso rivolto alle autorità locali nell’ambito della festa del Patrono di Rimini, San Gaudenzo - ha spiegato in una nota stampa Stefano Vitali. - Richiamo che coglie uno dei nodi cardini per lo sviluppo futuro del nostro territorio, non solo a livello educativo e culturale ma, aggiungerei, anche identitario. Ritrovare lo spirito di quella che Lambiasi ha definito “l’opera corale” che ha reso possibile l’avvio dell’esperienza decentrata riminese, è senza dubbio la condizione essenziale per affrontare le sfide nuove che ci attendono, ma non basta. Trovo infatti che siano oramai maturi i tempi per compiere il vero salto di qualità, quello che permetta all’università riminese di diventare qualcosa di più di un polo decentrato bolognese, ma un vero e proprio fulcro accademico di livello internazionale che punti sulle nostre eccellenze riconosciute, su tutte il turismo e il benessere, ambiti nel quale Rimini può davvero fare scuola".

"Non è dunque solo nel rapporto con Bologna che si gioca il futuro dell’università a Rimini, ma prima ancora all’interno della nostra stessa comunità - ha proseguito Vitali. - Oggi come non mai diventa dunque essenziale giocare da squadra, lasciando da parte contrapposizioni sterili e protagonismi dal fiato corto. Su questo mi trovo in linea anche con il Presidente della Fondazione Carim, Massimo Pasquinelli. Sono necessarie scelte forti da fare insieme, ed un coerente progetto di crescita che porti finalmente il polo universitario riminese a livelli di leadership settoriale. Su questo obiettivo la Provincia di Rimini è pronta a mettersi a disposizione da subito, facendo pienamente la propria parte all’interno de “l’opera corale” richiamata dal nostro Pastore Lambiasi. Questa rimane la condizione imprescindibile per ogni sviluppo futuro in grado di renderci non solo più forti nei confronti di chicchessia ma, soprattutto, competitivi a livello nazionale ed internazionale".

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