L'uranio impoverito fa un'altra vittima: era di origine riminesi

E' originaria del riminese la 305esima vittima per presunta contaminazione da uranio impoverito. Si tratta, come spiega l'associazione "Osservatorio militare", di un cinquantenne che aveva prestato servizio a Villafranca di Verona

Foto di repertorio

E' originaria del riminese la 305esima vittima per presunta contaminazione da uranio impoverito. Si tratta, come spiega l'associazione "Osservatorio militare", di un cinquantenne che aveva prestato servizio all'aeroporto Villafranca di Verona. L'uomo, P.M. le sue iniziali, è deceduto domenica all'ospedale "Borgo Roma" di Verona dopo aver prestato servizio nei Balcani (Bosnia e Kosovo) ed essersi ammalato di tumore al pancreas a giugno. Lascia la moglie e tre figli, due dei quali minorenni.

Martedì si svolgeranno i funerali. Secondo l'Osservatorio militare "la malattia gli ha lasciato poco tempo, giusto quello per capire dell'abbandono della sua amministrazione, perché appena un militare che ha il cancro e chiede aiuto viene subito additato ed allontanato da tutti, quasi avesse la peste del XXI secolo. Nessuna causa di servizio, cure a spese proprie".

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