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Giovedì, 2 Febbraio 2023
Cronaca

Il sindaco lancia la sfida per trasformare l'edilizia privata. "Una parte degli hotel andrà ripensata"

L'annuncio di Sadegholvaad: "Ci sono diverse strutture alberghiere che presentano difficoltà nel riuscire a competere sul mercato, dobbiamo mettere mano alla riqualificazione ricettiva in area turistica"

Da un lato il problema di strutture obsolete, alcune disabitate, altre da riqualificare. Dall’altro una richiesta di nuovi tipi di alloggi, come la domanda degli studenti universitari in crescita, oppure del personale sanitario o stagionale nel turismo. In mezzo c’è una situazione urbanistica, legata alla zona a mare della ferrovia e non solo, su cui Rimini si giocherà una bella fetta del suo futuro. Pensioni ormai chiuse, altre che non vengono ristrutturate. Cosa fare? Rimini cerca di immaginare un nuovo tipo di modello. E a lanciare la sfida è direttamente il sindaco Jamil Sadegholvaad, che annuncia come “il 2023 è l'anno in cui si entrerà operativamente nel concreto”.

L’amministrazione intende “mettere mano alla riqualificazione ricettiva in area turistica”. Una partita che si dovrà giocare in larga scala con i privati e con un confronto sulle prospettive future assieme alla cittadinanza. “Nelle prossime settimane – spiega il sindaco Sadegholvaad - verrà definito il percorso tecnico per la redazione dello 'stato di fatto' del sistema ricettivo a Rimini, una mappatura aggiornata sul numero di strutture, sulle loro proprietà, l'attività stagionale o annuale e tutti quegli elementi che ci permetteranno di avere un quadro del contesto preciso al millesimo”. Questo compito vedrà impegnati gli uffici comunali deputati alla Pianificazione Urbanistica, alle Attività economiche, al Turismo e ai Tributi, e potrà contare sul know how  del Piano strategico, che lavorerà con tutti gli stakeholder privati e le categorie interessati nonché con l’Università in relazione al fabbisogno di alloggi per studenti che rappresenta una delle urgenze principali.

Una volta passato ai raggi X il territorio la giunta predisporrà “una proposta amministrativa, da discutere con la città. Il Comune di Rimini in questi anni ha investito molto nella riqualificazione della città. Alcuni imprenditori hanno fatto lo stesso – sostiene il sindaco -, ma è evidente che si possa, e si debba, fare di più. È arrivato, quindi, il momento di dare avvio al “secondo tempo” del percorso di rigenerazione della nostra offerta turistica territoriale. Ci sono diverse strutture alberghiere che presentano difficoltà nel riuscire a competere sul mercato. Anche l’ultima estate ci ha mostrato chiaramente i problemi che le strutture fatiscenti possono generare in alcuni casi, purtroppo non isolati. E sappiamo fin troppo bene che, su alcune di queste strutture, finisce per concentrarsi persino l’interesse di soggetti che sono espressione di realtà poco trasparenti o peggio. Così come dobbiamo anche dire con grande chiarezza che, così come la bellezza è spesso generativa in senso virtuoso, anche il degrado lo è purtroppo in termini di abbandono, insicurezza e illegalità”.

“Il futuro della zona mare non può essere quello di un mega quartiere residenziale – aggiunge il primo cittadino -. Dobbiamo concentrare il focus e il lavoro sull'innalzamento della qualità generale e dei servizi, ragionando anche di microrigenerazione per comparti limitati, ad esempio comprendendo due o tre strutture alberghiere da incentivare all'accorpamento. Credo, dunque, che si debba pensare ad altro, come, ad esempio, a strutture altamente qualificate per ospitare i giovani, o per accogliere, gli studenti della nostra Università che rappresentano un patrimonio straordinario per il nostro territorio da tutti i punti di vista, o, anche per alloggiare i dipendenti degli hotel attraverso apposite strutture ricettive destinate ai lavoratori stagionali che, diversamente, non avendo possibilità di pernottamento dovrebbero rinunciare all’occupazione. O anche, ultimo ma non meno importante, per alloggiare professionisti, ad esempio legati al settore sanitario e non solo, che potrebbero trovare a Rimini un’offerta abitativa coerente con le esigenze di chi deve pernottare, in maniera più o meno prolungata, per esigenze lavorative”.
 

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