Venerdì, 12 Luglio 2024
Cronaca

Vaccini, Sensoli (M5S): “sperimentazione di due anni per verificare risultati nuova legge”

La consigliera regionale del M5S e vicepresidente della Commissione Sanità, riguardo al provvedimento sull'obbligatorietà dei vaccini per i bambini

Una sperimentazione di almeno due anni con un’attenta verifica, magari anche a metà percorso, dei risultati raggiunti. È questa la proposta di Raffaella Sensoli, consigliera regionale del M5S e vicepresidente della Commissione Sanità, riguardo al provvedimento sull’obbligatorietà dei vaccini per i bambini che si iscrivono ai nidi annunciato dalla Giunta del quale anche oggi si è discusso con un’udienza conoscitiva di medici, genitori, associazioni ed esperti del settore che si è svolta in Assemblea Legislativa. “Il nostro obiettivo primario è quello della tutela della salute – spiega Raffaella Sensoli -  Per questo non pensiamo che debba essere messa in discussione l’efficacia, a tale fine, dei vaccini e siamo certi che ogni soluzione debba essere misurata scientificamente nei sui effetti e nei suoi risultati. Senza gli strepiti ideologici del presidente Bonaccini né i metodi coercitivi che questa Giunta ha deciso di imporre.  Per noi la scelta che la Regione adotterà rispetto al rapporto vaccinazioni/asili nido deve essere inserita in una sperimentazione e, soprattutto, deve essere accompagnata da una costante, precisa e trasparente misurazione per verificare periodicamente se la strada sia efficace o meno rispetto all’ampiezza della copertura vaccinale ed all’obiettivo della tutela della salute, dei singoli e collettiva.  Per questo motivo – conclude Raffaella Sensoli -  presenteremo un emendamento alle legge che prevede sia la misurazione scientifica, costante, accessibile, pubblica e trasparente dei risultati di un eventuale obbligo vaccinale previsto nella legge regionale sugli asili, sia la verifica dell’efficacia dei risultati prima di continuare o modificare questa scelta. Sperimentare, misurare, verificare, aggiustare il tiro. Questa è la strada per affrontare in modo, laico, con buon senso e trasparenza questo tema. Una strada, tra l’altro, percorsa anche da altre importanti regioni e in molti paesi europei”. 

Sullo stesso argomento è intervenuto l'assessore ai Servizi Educativi del Comune di Rimini, Mattia Morolli, che in un comunicato stampa ha spiegato di aver "partecipato in Regione, insieme ai colleghi assessori delle altre città dell’Emilia Romagna, a un incontro sui servizi educativi 0-3 durante il quale, oltre al tema delle novità normative in materia, si è anche affrontato un tema assai sentito ed attuale come quello delle vaccinazioni. Un incontro atteso perchè attraverso il nuovo progetto di legge, che sta ultimando il suo iter amministrativo, sarà possibile attualizzare i contenuti della legge del 2000, nata in un contesto economico e sociale assai diverso da quello di oggi. Tre sono i punti di maggiore impatto organizzativo previsti: la flessibilità organizzativa dei servizi, che prevede anche l'apertura a nuove forme di servizi domiciliari a carattere sperimentale, un sistema di accreditamento delle strutture educative semplice dal punto di vista burocratico ma molto esigente dal punto di vista della qualità, l'introduzione della obbligatorietà delle vaccinazioni per l’iscrizione sia nelle strutture pubbliche che in quelle private. Una riforma attesa che mette al centro temi di grande attualità. Tra le novità previste anche quelle relative alla nuova geografia istituzionale in tema di coordinamento pedagogico, che passerebbe da un ambito di livello provinciale ad una regia da parte del Comune capoluogo; un passaggio non facile da gestire e a cui ci stiamo preparando già da mesi. Una sfida fondamentale se vogliamo garantire un raccordo sui servizi educativi per i bimbi dai 0 ai 3 anni, mettendoli a sistema in un ottica di standard qualitativi omogenei e verificabili in ogni momento. Di pari passo con l'aspetto pedagogico, anche quello relativo alle rette potrà progressivamente armonizzarsi in una ottica di servizio sempre più sovra comunale. Oltre ai temi più organizzativi si è affrontato anche la questione, sentitissima a Rimini ma in generale in tutto il territorio regionale, delle vaccinazioni. L'eventuale introduzione dell' obbligo ai fini dell'accesso e frequenza ai servizi per l'infanzia sarebbe fondamentale al fine di preservare lo stato di salute sia del minore che della collettività. Dal 2012 ad oggi abbiamo infatti assistito ad un calo di bimbi vaccinati a Rimini. Le conseguenze sono state il riemergere di malattie che si pensava debellate per sempre; un tema sanitario ma anche culturale. Queste novità previste vanno a parer mio nella giusta direzione, che è quella di salvaguardare in primis la salute dei bambini e delle famiglie di tutte la classi dei servizi educativi. Continuerò a seguire l'iter amministrativo della nuova legge in continuo collegamente con tutti gli attori territoriali e sociali coinvolti".

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