Valmarecchia flagellata dagli smottamenti, seconda frana in appena 24 ore

Il movimento della terra ha interessato la Strada Provinciale 6 "Montefeltresca, a Maiolo, dove è stato istituito il senso unico alternato

Nuovo fronte franoso in Valmarecchia con un ennesimo smottamento che, nella mattinata di martedì, ha costretto il sindaco di Maiolo a chiudere una strada dopo che, anche a Casteldelci, si erano verificati gli stessi problemi. Un vero e proprio bollettino di guerra che, negli ultimi giorni, ha visto  numerosi interventi in tutta la valle dopo le nevicate e le forti piogge degli ultimi giorni. L'ultima frana, in ordine di tempo, si è sviluppata nel primo pomeriggio di martedì a Maiolo. Sempre a causa degli strascichi del maltempo, lo smottamento ha interessato la Strada Provinciale 6 "Montefeltresca", all'altezza del chilometro 27+200. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della Stazione di Novafeltria e il personale della Provincia di Rimini che hanno porvveduto a mettere in sicurezza la strada e istituire un senso unico alternato.

L'altra frana, che si è sviluppata nelle ultime 24 ore, è stata a Gattara di Casteldelci e ha interessato la strada comunale Renicci-Gattara e un impianto fotovoltaico. Come ha spiegato il sindaco di Casteldelci, Luigi Cappella, a causare lo smottamento sarebbe stato un fosso che non è riuscito a drenare le acque provenienti dalla pioggia e dallo scioglimento della neve. Il canale era stato realizzato per proteggere un impianto fotovoltaico, allestito in una spianata soggetta ad allagamenti stagionali, e la frana ha causato anche l'allagamento dei pannelli. Per sicurezza, anche se percorribile, il primo cittadino ha firmato l'ordinanza di chiusura della strada in entrambi i sensi di marcia e, sul posto, sono intervenuti i carabinieri della Stazione di Pennabilli. Seppur con cautela, Gattara è raggiungibile e non è rimasta isolata.

Resta sorvegliata speciale la frana di Libiano dopo che, nella notte tra sabato e domenica, lo smottamento ha ricominciato a muoversi bloccando la nuova strada di bypass e isolando un gruppo di abitazioni. Tre, dei cinque nuclei famigliari coinvolti, hanno deciso di evacuare le abitazioni a causa del dissesto che ha interrotto, oltre alle comunicazioni, anche le forniture di energia elettrica e di acqua. Le famiglie rimaste, comunque, al momento possono contare sui generatori anche se, di fatto, sono irragiungibili.

Nella mattinata di lunedì un nuovo fronte franoso si è aperto in località Ca' Giannasi dove, dal monte Pincio, si è staccato un cumulo di terra con un fronte di 30 metri. Danneggiate le condutture del gas, con i tecnici della società che hanno provveduto a interrompere l'erogazione, e col movimento che ha provocato danni strutturali al bed&breakfast "Corte del sasso" e a un'abitazione privata con sassi e fango entrati dalle finestre e danni al tetto. Sul posto sono intervenuti i carabinieri, insieme ai vigili del fuoco, ai tecnici del Comune e al personale della Protezione Civile, che hanno provveduto ad allontanare dalla casa la proprietaria, che non si trovava all'interno al momento del crollo, mentre la struttura ricettiva era chiusa durante l'inverno. 

La frana di Libiano, lunga circa 1 chilometro e in continuo movimento, ha isolato anche la Marig, un'azienda di esplosivi industriali. Anche per far riprendere l'attività della ditta, nella mattinata di lunedì il sindaco di Novafeltria, Stefano Zanchini, ha chiesto aiuto alla Prefettura di Rimini con l'invio di reparti del Genio Militare. "Lo smottamento - ha spiegato il primo cittadino - oltre che ad essere di grandi proporzioni si sta continuando a muovere. A causa di questo, non sappiamo quando saremo in grado di intervenire per ripristinare la viabilità interrotta. Questa mattina ho chiesto alla Prefettura la disponibilità del Gemio Militare che, con le sue attrezzature, sarebbe l'unico a poter realizzare una strada provvisoria per superare la frana".

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