Variante ‘anti cemento’: il Tar rigetta due ricorsi. Gnassi: “Una sentenza che fa scuola

Il Tribunale Amministrativo Regionale dell’Emilia Romagna ha rigettato i ricorsi proposti rispettivamente da Società Immobiliare Marecchia e Barbara, titolari di due piani particolareggiati

Con sentenze depositate mercoledì scorso, il Tribunale Amministrativo Regionale dell’Emilia Romagna ha rigettato i ricorsi proposti rispettivamente da Società Immobiliare Marecchia e Barbara, titolari di due piani particolareggiati, avversi alla cosiddetta ‘variante anti cemento’ al Prg, approvata dal Consiglio Comunale nell’aprile 2013. Con quel provvedimento il Comune di Rimini aveva di fatto dimezzato le potenzialità edificatorie e ha introdotto requisiti per le prestazioni ambientali dei nuovi insediamenti, con l’obiettivo dichiarato di porre un freno al consumo del territorio e cambiare definitivamente il modello di sviluppo della città.

Il Tribunale Amministrativo Regionale ha riconosciuto la legittimità degli atti consiliari assunti, indicando in particolare nella motivazione alla sentenza riguardante la Società Immobiliare Marecchia Srl un principio inedito, potenzialmente pilota e ‘esportabile’ per il territorio nazionale: la liceità d’intervento dell’Amministrazione comunale anche di fronte a quelli che vengono definiti ‘diritti acquisiti’ e dunque intoccabili.

“Queste sentenze del Tar - commenta il sindaco di Rimini, Andrea Gnassi- non sono solo ottime notizie per l’amministrazione comunale ma soprattutto rappresentano l’alba, a questo punto certificata, di una stagione nuova che finalmente si apre per la comunità riminese. Un anno e mezzo fa, proprio in virtù della decisione di procedere a una variante che si proponeva di stoppare una ‘cascata’ di decine di migliaia di metri quadrati da destinare a nuovi appartamenti o uffici o negozi, questa Amministrazione si trovò ad affrontare e gestire un dibattito estremamente critico: attacchi strumentali, ‘augurio unitario’ da parte dei costruttori interessati e Movimento 5 Stelle affinché i ricorsi al provvedimento avessero esito positivo, intimidazioni legali, inviti a farsi l’assicurazione personale ‘perché pagherete caramente i danni’, pressioni diffuse di chi continuava a giustificare il cemento rinfacciando altrimenti i problemi occupazionali. Il tutto sotto un gonfalone in cui si stagliava, immobile e granitico, il motto ‘diritti acquisiti’".

"Questo il grimaldello per ridurre le amministrazioni al ruolo di notai, di semplici spettativi passivi di decisioni non più frenabili prese in altra parte e in altra età - chiosa Gnassi -. Con la variante ‘anti cemento’ abbiamo deciso di sfidare tutto questo fronte, proprio nella direzione del rispetto di un impegno programmatico preso con i cittadini di Rimini: stop al consumo del territorio, e non per un capriccio, ma per la semplice lettura di una rivoluzione in atto che costringe a cambiare rapidamente il modello di sviluppo. Che non può essere più basato sul mattone e sulla rendita. Oggi non solo il TAR accoglie le buone ragioni del Comune di Rimini ma, nelle motivazioni alla sentenza, apre una frontiera nuova sul tema della presunta intangibilità dei ‘diritti acquisiti’ (che invece si possono legittimamente mettere in discussione), cui da adesso in poi ogni istituzionale locale, regionale o nazionale può guardare e considerare formale precedente. Non è poco. Come si dice, il tempo è galantuomo ma da ora in poi non ne possiamo perdere più di quel tempo".

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

"Infine - conclude Gnassi - mi si consenta un ringraziamento: questo successo per la comunità riminese va condiviso con i consiglieri che un anno e mezzo fa espressero con convinzione, in un clima polemico e di enorme pressione, il loto voto a favore della variante; e va diviso con i tecnici e i collaboratori dell’amministrazione comunale che, con le loro competenze, hanno permesso agli amministratori di esercitare il proprio ruolo. Che non è quello di passivi spettatori del passato”.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Coronavirus, a breve un nuovo decreto: nuove regole più ristrettive

  • La fortuna bacia la Romagna con un "gratta e vinci" da due milioni di euro

  • Continua la galoppata dei nuovi contagiati, alunni della materna in quarantena

  • Nuovo decreto: ingressi scaglionati a scuola, palestre e piscine a rischio chiusura

  • Il romagnolo ex fidanzato di Belen torna in tv tra i corteggiatori di "Uomini e Donne"

  • Nuovi casi di Covid pericolosamente vicini a quota 100, Rimini tra i peggiori in regione

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
RiminiToday è in caricamento