Veleni in Questura, assolti l'ex Questore, un funzionario e un ispettore

I tre erano accusati a vario titolo di omissione e abuso di atti d'ufficio e minacce dopo un presunto controllo a una lucciola

Si è concluso con un'assoluzione piena il calvario giudiziario che aveva visto finire indagati l'ex Questore di Rimini, Alfonso Terribile, l'ex dirigente della squadra Mobile e un ispettore accusati a vario titolo di omissione e abuso di atti d'ufficio e minacce dopo un presunto controllo a una lucciola. Davanti al gip tutte le accuse sono cadute e, mentre pe ril Questore era arrivato il non luogo a procedere, per gli altri due è arrivata l'assoluzione perchè il fatto non sussiste. La vicenda era emersa nel settembre del 2016 quando, i tre, erano stati oggetto di lettere anonime, sussurri e insinuazioni sul loro operato. A far partire l'inchiesta era stata proprio la lettera anonima, arrivata sul tavolo dell'atturale Questore Maurizio Improta, nella quale si faceva riferimento a un controllo poco ortodosso da parte dell'ispettore, all'epoca in forza alla squadra Mobile e non in servizio quella notte, a due lucciole romene. La sera del 31 maggio 2014, secondo quanto raccontato dalle prostitute, il poliziotto in preda ai fumi dell'alcol le avrebbe avvicinate insieme a degli amici mentre si trovavano in viale regina Margherita. Dopo aver chiesto loro i documenti, sempre secondo il loro racconto sarebbero partiti gli insulti e, quando una lucciola spaventata aveva cercato di chiamare le forze dell'ordine, l'ispettore le ha strappato il cellulare di mano per poi qualificarsi come agente della polizia di Stato rassicurando chi si trovava all'altro capo del telefono di stare effettuando un normale controllo. Terminato il tutto, l'ispettore si era poi allontanato con gli amici ma, sul posto, era poi arrivata una Volante con le lucciole che avevano raccontato la scena agli agenti.

La relazione di quanto accadde quella notte arrivò sul tavolo dell'allora dirigente della squadra Mobile il quale, sempre secondo le accuse poi cadute, avrebbe insabbiato l'intera vicenda della quale era a conoscenza anche il Questore Terribile. Ed è stata proprio la copia di quella relazione, arrivata in forma anonima all'attuale dirigente della Questura riminese, che aveva fatto partire l'inchiesta nonostante ci fossero, fin da subito, una serie di punti decisamente poco chiari nel racconto delle prostitute che, ascoltate per incidente probatorio, avevano fatto emergere una storia fitta di imprecisioni e contraddizioni. Gli indagati, anche loro già ascoltati dalla Procura, avevano respinto ogni addebito sostenendo la bontà del loro operato. Anche sulla questione della presunta ubriachezza dell'ispettore, questi ha dimostrato come, poco prima di quanto accaduto, era stato fermato e sottoposto all'etilometro con esito negativo.

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