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Domenica, 23 Giugno 2024
Cronaca

Vendita abusiva di alcol: quattro i minimarket recidivi chiusi dalla Prefettura

Altri due nuovi minimarket dovranno chiudere la propria attività a seguito della segnalazione della Polizia municipale di Rimini alla Prefettura per essere stati recidivi nella vendita di alcol

Due nuovi minimarket dovranno chiudere la propria attività a seguito della segnalazione della Polizia municipale di Rimini alla Prefettura per essere stati recidivi nella vendita di alcol in violazione delle norme e regolamenti in vigore.

Due nuove chiusure che portano a quattro quelle già ottenute dalla Polizia municipale, impegnata in una attività di controllo costante e capillare per il contrastare la vendita abusiva di alcol.

Oltre alle sanzioni, infatti, quando viene accertata la vendita di bevande alcoliche dopo la mezzanotte o in violazione del Regolamento di Polizia urbana, la normativa prevede in presenza di un atteggiamento reiterato e recidivo la possibilità di segnalarlo alla Prefettura affinché valuti l’applicazione dei sanzioni accessorie. Sanzioni che prevedono la chiusura dell’attività nel caso la violazione sia stata commessa più di una volta (per un periodo tra i 7 e i 30 giorni per la vendita alcol in bottiglie di vetro in orario vietato, fino a tre mesi per la vendita di alcol a minori).

Solo dal primo gennaio a oggi sono stati 357 i controlli effettuati dalla Polizia municipale per la vendita di alcol che hanno portato alla redazione di 73 verbali le violazioni più gravi e, per quattro di essi alla chiusura per comportamento recidivo.

Gli ultimi due provvedimenti inibitori sono stati inflitti a un minimarket in pieno centro storico e a un minimarket di viale Regina Elena per un periodo di 15 e 10 giorni. Entrambe le gestioni sono in capo a stranieri ed i negozi dedicano quasi tutta la metratura disponibile all'esposizione e alla vendita di alcolici e superalcolici.

“E’ un impegno che continueremo costantemente – ha dichiarato l’assessore alla Sicurezza Jamil Sadegholvaad – in primo luogo per il rispetto dovuto alla normativa, in secondo perché nella tutela dei minori individuiamo uno degli obiettivi prioritari. E’ per questo che accanto alla repressione degli esercizi e dei titolari con sanzioni pecuniarie ma anche con provvedimenti più forti come la chiusura dell’attività, particolare attenzione viene dedicata dagli operatori della Pm – che ringrazio per il loro impegno professionale ma anche civico – si mettono in relazione coi genitori di quei ragazzi che durante l’attività di controllo vengono trovati in possesso di alcolici. Un impegno anche sociale e educativo per far condividere a famiglia e istituzioni un percorso educativo importante che si affianca a quello svolto nei confronti degli esercenti a cui è spiegato quali siano le regole da rispettare e perché.”
 

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