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Lunedì, 16 Maggio 2022
Cronaca

Venerdì addio Green pass in reception. "Ottimi trend per aprile, prenotazioni estive ancora a rilento"

La presidente di Federalberghi Patrizia Rinaldis: "Verso un ritorno alla normalità, ma le famiglie stentano a prenotare le vacanze estive in attesa di capire quanto peseranno sul bilancio gli aumenti delle bollette"

Tra poche ore, a partire da venerdì (1 aprile) per soggiornare in hotel non sarà più necessario esibire alcuna certificazione verde (Green Pass o Super Green Pass). E non sarà necessaria nessuna certificazione anche per accedere al ristorante della struttura, se si è ospiti della stessa. Secondo Patrizia Rinaldis, presidente di Federalberghi di Rimini, questo sarà un passo verso il ritorno alla normalità e quel senso di ritrovata libertà contribuirà in vista dei ponti del mese di aprile per l'arrivo dei turisti sulla Riviera Romagnola. “Il messaggio che dobbiamo trasmettere in questo momento – spiega la presidente -, è quello di una Riviera Romagnola aperta. Per viaggiare non è più richiesto nulla e Rimini è pronta a puntare sulle eccellenze del suo territorio, come musei, mostre a castelli che sono tutti aperti”.

“Grazie all’eliminazione del super Green pass in reception vediamo che qualcosa inizia a muoversi – spiega la presidente Rinaldis -, come di consueto le vacanze di Pasqua sono molto legate alle condizioni climatiche, ma abbiamo visto che le richieste dopo lo sblocco stanno aumentando. Per Pasqua apriranno parecchi alberghi, gli eventi che sono in agenda sul territorio, grazie soprattutto all’Adunata Nazionale, stanno vedendo un ritorno massiccio nelle strutture di comitive”. Attualmente, sino al 31 marzo, per trascorrere una vacanza in hotel e accedere a tutti i servizi della struttura era necessario essere in possesso di Super Green Pass: aver fatto il vaccino o essere guariti dal Covid-19. Dal prossimo fine settimana le procedure cambiano: “Al momento dell’arrivo verrà richiesto solo il documento d’identità come nel passato”, spiega la presidente Rinaldis.

In vista dell’estate permangono invece troppe nubi. A partire dalla situazione economica, con i rincari che stanno affrontando le famiglie. Un tema che preoccupa Patrizia Rinaldis: “L’anno era iniziato bene, con tante prenotazioni in vista della bella stagione, poi non nego che si è registrata una nuova contrazione. Dettata da due motivi: si vive alla giornata, perché le famiglie stanno subendo troppi rincari, e stentando a prenotare le ferie in attesa di capire se potranno permettersi e quanti saranno i soldi a disposizione. In più si torna a respirare un clima di incertezza per colpa della guerra in Ucraina, dobbiamo fare i conti con 50 voli già cancellati a settimana nella speranza che questo non possa amplificarsi ulteriormente per via del clima incerto”.

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