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Lunedì, 27 Maggio 2024
Cronaca

Verso un ampliamento dei centri di accoglienza. Sanità e scuole priorità da garantire ai rifugiati ucraini

Summit in Prefettura per avviare il coordinamento, il Governo italiano ha incrementato le risorse finanziarie del capitolo di bilancio riguardante il sistema di prima accoglienza già in atto

Verso un ampliamento dei Cas (Centri di accoglienza straordinaria) per andare in supporto del popolo ucraino. Le associazioni, che erano risultate aggiudicatarie del bando pubblico, potranno procedere in tal senso. E’ uno tra i punti discussi durante la riunione organizzata giovedì (3 marzo) in Prefettura a Rimini alla presenza di numerosi sindaci del territorio, dei rappresentanti della Diocesi e dei rappresentanti della comunità ucraina. Il prefetto Giuseppe Forlenza oltre all’ampliamento dei Cas, ha spiegato che l’accoglienza finanziata con risorse pubbliche potrà essere organizzata anche attraverso il sistema di accoglienza e integrazione (Sai) finanziato dallo Stato e gestito dai Comuni che vi aderiscono o intendono farlo e con la stipula di una convenzione tra Prefettura e Comune per una diretta gestione dei profughi anche attraverso le associazioni o i privati.

Il Governo italiano ha incrementato le risorse finanziarie del capitolo di bilancio riguardante il sistema di prima accoglienza già in atto, per cui sarà possibile ospitare le donne, i bambini e gli anziani che stanno lasciando il loro paese per raggiungere gli altri Stati europei. Il Prefetto ha sottolineato poi la necessità di disporre quotidianamente di un tracciamento anagrafico delle persone ospitate, invitando i comuni, anche attraverso la collaborazione della stessa comunità ucraina fortemente rappresentata sul territorio provinciale con oltre 5mila unità, a riferire gli estremi delle persone accolte alla mail: immigrazione.pref_rimini@interno.it.

La Prefettura invita inoltre tutti i cittadini a far riferimento, soprattutto in questa fase in cui lo spontaneismo delle raccolte potrebbe nascondere anche fini di profitto e non umanitari, ad associazioni riconosciute su un piano internazionale e/o nazionale come ad esempio Croce Rossa Italiana e Caritas che, peraltro, hanno sedi riconosciute anche in Ucraina. Per quanto riguarda invece i cittadini ucraini già in provincia, essi potranno far riferimento a don Viktor Dvykalyuk dell’Esarcato Apostolico competente per Rimini, Ravenna e San Marino (380.4333279 oppure mail viktor_uk@yahoo.com).

Particolare attenzione verrà anche posta per favorire, sul piano dell’istruzione, l’assolvimento degli obblighi scolastici dei bambini e, sul versante sanitario, l’accesso al servizio sanitario nazionale, anche con riferimento a quanto occorrente per il contrasto alla pandemia da Covid-19.

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