Verucchio celebra i cinque secoli dalla proclamazione di città

Il mezzo millennio di storia raccontato in una tavola rotonda che raccoglie gli appuntamenti dedicati alla città

Una tavola rotonda con i professori, gli architetti, i saggisti e gli esperti che hanno consentito di ricostruire mezzo millennio di storia e una pubblicazione che raccoglie tutto il lavoro compiuto: questa la ciliegina sulla torta che sabato 11 maggio alle 17 chiuderà il fitto programma di celebrazioni per i 500 anni di Verucchio Città rinominato Verucchio, Città dal Rinascimento. Lo farà in quella sala consigliare in cui il 21 marzo 2018 un consiglio comunale allargato a tutti i Sindaci dei mandati precedenti diede il via alle celebrazioni mezzo millennio esatto dopo l’emanazione della Bolla Papale con cui Leone X attribuì il titolo di Città a quella che nell’occasione il professor Giovanni Rimondini definì “la prima Ariminum, la Città etrusca del fiume Ariminus”. Per l’occasione fu realizzato uno speciale annullo postale e la giornata si chiuse con un corteo accompagnato dalla Banda cittadina e un concerto di liuto del ricercatore e autore Simone Sorini all’interno della Chiesa Collegiata. Fu infatti proprio per amore del suo liutista Giovanni Maria Alemanno de’ Medici, un ebreo convertito e assunto dal Pontefice nella sua famiglia già nominato Conte di Verucchio, che Papa Leone X emanò la famosa bolla.

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Durante le celebrazioni la figura del liutaio è stata ricordata anche con la mostra dal titolo “Note dei 500 anni di Verucchio Città. Storia del liuto e di un liutaio” tutt’ora allestita all’interno del Castello Malatestiano. Le celebrazioni hanno visto come protagonisti i bimbi delle scuole elementari, cui sono state distribuite le cartoline dedicate perché descrivessero il paese che sognano e che vorrebbero, l’intera cittadinanza con la mostra fotografica “Cos’è la città se non la sua gente?” che ha immortalato i volti dei cittadini di ogni età e i principali momenti della vita comunitaria e con il laboratorio teatrale dell’attore locale Marco Moretti ispirato a “La Mandragola” di Niccolò Machiavelli e che ha avuto per scenografia gli stessi disegni-suggerimento dei bimbi. Sabato 11 maggio alle 17 le riflessioni maturate durante questo anno di celebrazioni diventeranno spunto per la tavola rotonda che avrà per protagonisti la Sindaca Stefania Sabba, l’imprenditore saggista e scrittore Pier Luigi Celli, il professor Giovanni Rimondini, l’architetto Giovanna Giuccioli, i due giovani ricercatori Federico Barocci e Maria Cecilia Pecci e l’art director di Kaleidon Franz Ramberti che ha creato il logo delle celebrazioni. Nell’occasione sarà presentata la pubblicazione di Pazzini Editore “Verucchio, Città dal Rinascimento”.

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