Via libera alla qualificazione dei servizi educativi rivolti ai bimbi

Mercoledì la Giunta provinciale ha approvato il Programma provinciale degli interventi per il consolidamento e la qualificazione dei servizi educativi rivolti ai bambini in età 0-3 anni

Mercoledì la Giunta provinciale ha approvato il Programma provinciale degli interventi per il consolidamento e la qualificazione dei servizi educativi rivolti ai bambini in età 0-3 anni, contenente le indicazioni per l’assegnazione dei finanziamenti che la Regione ha erogato alla Provincia per il sostegno del sistema dei servizi per la prima infanzia. Il Programma completa la programmazione triennale 2009/2011 che ha visto il sostegno alla realizzazione di 124 nuovi posti nido per 1.771.925,39 euro di contributi in c/capitale.

Con il nuovo programma saranno 204.617,63 i contributi in c/capitale che verranno assegnati (sulla base di apposito avviso pubblico) ai soggetti che intenderanno creare nuovi posti nei “servizi educativi”. Sulla parte corrente dei 195.007,66 euro  l’80% verrà destinato a supportare la gestione dei servizi ed il 20% la qualificazione degli stessi. Tra questi è in partenza il nido interaziendale dell’Asl Rimini. E’ in fase avanzatissima di definizione il nido interaziendale dell’area produttiva ‘San Giovanni in Marignano’.

 Il Programma è frutto della concertazione fra Provincia ed Enti Locali, che si è realizzata nell’ambito dell’incontro tenutosi il 19 marzo scorso, voluto dall’Assessore provinciale Meris Soldati, per fare il punto sulla situazione dei servizi 0-3 anni del territorio: 1.965 posti presenti sul territorio distribuiti su 16 Comuni; il 74% dei posti concentrati nei Comuni della costa;  il 55,5% dei posti è gestito direttamente dai Comuni mentre il 24,5 è a gestione indiretta; e il 2,3% sono posti privati in convenzione con i Comuni ed il 17,7% sono posti totalmente privati

 Provincia, Comuni e coordinatori pedagogici hanno cercato di capire i punti di forza dei servizi del territorio e le possibili prospettive di sviluppo in relazione da un lato ai bisogni delle famiglie e dall’altro alle esigenze di sostenibilità, anche economica, sia per gli utenti che per i gestori, senza mai perdere di vista la centralità del bambino e la qualità educativa. Non si può infatti non rilevare che l’Ente locale effettua uno sforzo rilevantissimo nell’assicurare, attraverso i propri bilanci, i suddetti servizi si consideri che mediamente la retta pagata dalla famiglia copre non oltre il 20%-25% del costo effettivo del servizio.

Con il Programma provinciale non si è voluto rinunciare, pur nelle difficoltà di una fase difficile che vede una pesante riduzione delle risorse a disposizione del sistema degli ee.ll non si e' voluto rinunciare, a sostenere la qualità dei servizi, leva fondamentale sulla quale puntare per affrontare le trasformazioni in atto. Il confronto su questo importante tema è dunque aperto e nelle prossime settimane l’Assessore Soldati intende estendere il confronto alle parti sociali per condividere le possibili prospettive di sviluppo.

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