Via libera alla tassa sui passi carrai, i proventi destinati a welfare e sicurezza

Palazzo Garampi pronto ad incassare 1,5 milioni di euro, Brasini: "Necessità di garantire nuove risorse per andare a coprire investimenti precisi e fondamentali"

La prima e quinta Commissione Consiliare in seduta congiunta hanno dato parere positivo alla modifica del regolamento comunale per l’applicazione del canone per le occupazioni di suolo pubblico con passi carrai. “Va fatta una premessa necessaria- spiega l’assessore al Bilancio Gian Luca Brasini – e cioè l’invarianza della pressione tributaria nel Bilancio 2018, coerentemente al fatto che già Rimini, tra i Comuni capoluogo dell’Emilia Romagna, ha già i livelli più contenuti di spesa pro capite. Faccio qualche esempio riguardante, anche il tema della tassazione sugli immobili: dal 2012 al 2018 la spesa media per cittadino a Rimini passa da 555 a 455 euro; l’aliquota IMU ordinaria è dell’1,04 per cento e il pagamento della TASI non è richiesto, a differenza di molti Comuni vicini e lontani che pongono l’aliquota all’1,06 per cento e chiedono il pagamento della TASI; oltre il 60 per cento dei cittadini riminesi (60.733 per l’esattezza) usufruisce di agevolazioni sull’addizionale Irpef; l’impatto del costo della TARI sui cittadini è mediamente del 20 per cento inferiore a quello di molti Comuni della Riviera. Il tema dei passi carrabili va inserito in questo contesto".

"La scelta di reintrodurre il canone sui passi carrai - prosegue Brasini - nasce dalla necessità di garantire nuove risorse per andare a coprire investimenti precisi e fondamentali per circa 1,5 milioni di euro, a partire dal welfare e sicurezza. E questo è bene chiarirlo perché un buon terzo di questa cifra viene investito nelle misure di sostegno all’handicap, considerate da questa amministrazione un dovere di civiltà e un orgoglio, in tempi di tagli lineari al welfare nazionale e locale. Quando si parla di provvedimenti legati a tributi e canoni non esistono asetticamente misure più o meno giuste, ma riteniamo che per il suo essere opzionale (potendo cioè scegliere se chiedere o meno il passo carraio), per la sua capillarità e per il suo impatto molto calmierato, questo strumento possa essere quello più adatto per perseguire l’obiettivo di recuperare risorse per il sostegno per i bambini portatori di handicap, il potenziamento della Polizia Municipale, le politiche di valorizzazione della cultura in città. Parlando di numeri, nel 2010 ultimo anno di applicazione della COSAP sui passi carrai, la tariffa a metro quadrato era mediamente sui 60/70 euro. Oggi la previsione per il 2018 si attesta su tariffe che vanno da un minimo di 17 euro a un massimo di 25 euro al metro quadrato, per un costo medio stimato pari 40-50 euro a cartello. Le tariffe inoltre saranno mediamente inferiori a quelle applicate nei comuni capoluoghi dell’Emilia Romagna e dei comuni vicini: sono infatti rare le amministrazioni che non applicano questo tipo di canone”.

Nel regolamento discusso oggi in commissione è previsto che i titolari di passo carraio possano restituire il cartello fino al prossimo 31 maggio, mentre per il pagamento del canone (in un’unica soluzione o in tre rate) ci sarà tempo fino al 31 luglio 2018. Saranno esentati dal pagamento i passi carrai che consentono l’accesso ai portatori di handicap motorio.

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