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Domenica, 29 Maggio 2022
Cronaca San Giuliano / Viale Tiberio

Viabilità, la minoranza tuona compatta. "Dopo tre anni non c'è proprio un'alternativa al ponte di Tiberio"

Nuovo comunicato congiunto a nome di tutta l'opposizione: "Era giusta la scelta di pedonalizzare il ponte di Tiberio, ma tutti sappiano che ad oggi non c'è pronta un'alternativa per la viabilità"

Sul tema viabilità l’opposizione consiliare di palazzo Garampi è un fiume in piena. Dopo il consiglio tematico, arriva un nuovo comunicato stampa congiunto, questa volta a nome di tutti i gruppi consiliari che siedono all’opposizione. “A distanza di tre anni apprendiamo che ancora non c’è un’alternativa al Ponte di Tiberio”, è il punto saliente del documento.

“A fronte della chiara domanda su quale fosse l'alternativa in esame, se un nuovo ponte, un tunnel sotterraneo o altro, abbiamo avuto la conferma che non c’è assolutamente nulla di concreto. E che anzi la giunta ritiene che si debba agire senza fretta – c’è scritto nel comunicato congiunto -. La conclusione purtroppo è che queste amministrazioni, anche quando fanno scelte giuste e vogliamo dire chiaramente che la pedonalizzazione del ponte lo è, poi però mancano nelle doverose armonizzazioni, preventive ed anche postume”.

Poi il documento entra nella dialettica politica. “Abbiamo il compito e il desiderio di raccontare alla città quanto accaduto in occasione del consiglio tematico da noi richiesto sulla viabilità in zona Ponte Tiberio. Quale opposizione costruttiva e collaborativa, abbiamo come sempre offerto alcune soluzioni per migliorare la viabilità, sentendoci rispondere dalla giunta che sono soluzioni interessanti, ma che non tengono conto di tutti gli equilibri in gioco. Noi conosciamo bene il territorio e le esigenze dei riminesi, su questo abbiamo poco da imparare dalla giunta, ma potremmo forse tenere più facilmente conto di tutti i fattori se la giunta ci rendesse realmente partecipi dei lavori, degli studi e dei rapporti istituzionali in gioco”.

E i consiglieri concludono: “Al di là delle specifiche soluzioni offerte, ciò che ci preme rappresentare, e di cui abbiamo avuto ennesima conferma, è che non ci sono programmazione e pianificazione. La vicenda del ponte è l’emblema di questa inettitudine alla pianificazione che si dipana in tutta la città ed alla quale non si può opporre la capacità di reperire fondi, come si è confusamente tentato di fare”.

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