Vigilia di Ferragosto col divieto di balneazione, ratti morti ritrovati sulla battigia

L'acquazzone nella notte tra mercoledì e giovedì ha comportato l'apertura degli scarichi fognari facendo sversare i liquami in mare. Grosse pantegane morte hanno costellato un tratto di spiaggia

Una vigilia di Ferragosto decisamente nera per la balneazione riminese: a causa dell'acquazzone, nella notte tra mercoledì e giovedì, sono stati aperti gli scarichi fognari in 13 sfioratoi con il conseguente sversamento di liquami in mare. Secondo i dati Arpa, a Rimini sono 13 su 16 le zone interessate dal divieto di balneazione: da nord a sud, Torre Pedrera (Pedrera Grande e Brancone), Viserbella, (La Turchia), Viserba (La Sortie e Spina-Sacramora), Rivabella (Turchetta), Rimini (foce del Marecchia), Rimini (Ausa), Rivabella (Colonnella 1 e 2), Rivazzurra (Rodella), Miramare (Roncasso), Riccione (Rio Asse) e Cattolica (viale Fiume). Il divieto di balneazione ha una durata di 18 ore e, salvo ulteriori aperture, venerdì i tuffi torneranno consentiti. Come se non bastasse, sono affiorate a riva le carcasse di alcune grosse pantegane, fatte poi sparire alle prime luci dell'alba, soprattutto nella zona tra piazza Marvelli e Pascoli.

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