rotate-mobile
Mercoledì, 25 Maggio 2022
Cronaca

I vini di San Patrignano protagonisti nella Capitale con una degustazione a firma Luca D'Attoma

Nominato “Enologo dell’anno 2022” da Doctor Wine, Luca D’Attoma coglierà l’occasione per raccontare il progetto enologico che sta portando avanti da anni

Prima storica degustazione dei vini di San Patrignano firmati da Luca D'Attoma. Lunedì (24 gennaio) a Roma, Bibenda darà vita all'interno della sua sede (via Alberto Cadlolo 101, sala Banchi di Scuola) a una doppia seduta (la prima alle 16 e la seconda alle 20) in cui sarà possibile scoprire le prime cinque etichette della comunità riviste dal grande enologo toscano:  Vie 2020, Colli di Rimini Cabernet Montepirolo 2020, Romagna Sangiovese Superiore Avi Riserva 2020, Cabernet 1978 2020, Colli di Rimini Rosso Noi 2020.

Un'amicizia, quella fra San Patrignano e Bibenda, nata tanti anni fa e che si consolida e rinnova in questa prima uscita ufficiale dei vini curati da D'Attoma, che assieme a Luciano Mallozzi presenterà le prime 5 etichette prodotte sotto la sua guida. “Lo scopo di questo evento - dichiara D’Attoma - è quello di fare emergere sempre di più le potenzialità straordinarie della Romagna che non produce vini in volume, ma vini di alta qualità e da lungo invecchiamento. L'obiettivo è quello di creare etichette che siano in grado di competere con le più importanti d’Italia, come il Sangiovese, il Brunello e i blend bordolesi della Costa. Mi verrebbe da dire, un confronto Coast to Coast".

Nominato “Enologo dell’anno 2022” da Doctor Wine, Luca D’Attoma coglierà l’occasione per raccontare il progetto enologico che sta portando avanti da anni a San Patrignano, valorizzando i vitigni autoctoni e lavorando gomito a gomito con i ragazzi della Comunità. “La vitivinicoltura rappresenta per me una filiera verso il benessere su cui ripongo grande fiducia e speranza – afferma - ed è su questa idea che ho impostato la mia vita professionale. La collaborazione con la Comunità San Patrignano è semplicemente il naturale compimento di questa mia visione”.

San Patrignano è uno dei punti di riferimento della solidarietà del nostro Paese. Nel corso dei suoi quarant’anni di attività, oltre al recupero di migliaia di ragazzi in difficoltà, ha dato via ad una variegata produzione di prodotti alimentari di qualità. Per il vino tutto iniziò nel 1978, con poche semplici cose, un podere, una vigna di Sangiovese vendemmiata manualmente, la pigiatura fatta con i piedi, un torchio e cinque botti di legno. Con il passare degli anni c’è stato un ampliamento dei primi impianti, aggiungendo alle uve regionali di Sangiovese e Trebbiano quelle internazionali, arrivando a una superficie vitata di oltre cento ettari e una produzione di cinquecentomila bottiglie. Tanti progressi sono stati fatti in questi anni, trasformando questa bellissima realtà in un'attività vinicola di livello. Per questo sarà davvero interessante scoprire l'ultimo tratto di strada percorso, per ora, dalla cantina San Patrignano.

Luca D’Attoma opera da trent’anni come enologo consulente per importanti aziende vitivinicole italiane ed estere, per cui realizza vini molto apprezzati sia dal pubblico, sia dalla critica. Nel 1999 ha fondato la Wine Evolution Consulting che fornisce consulenza tecnica e strategica alle aziende vitivinicole assistendole in tutte le fasi del processo produttivo, dall’impianto dei vigneti alla cantina. Pioniere della viticoltura biologica in Italia, è noto per essere anche uno dei massimi esperti di biodinamica, una passione che lo ha spinto, nel 2000, a fondare insieme ad Elena Celli, l’azienda Duemani di Riparbella, sulla Costa Toscana, apprezzata per i suoi vini biodinamici originali e gustosi.

Vendemmia San Patrignano-2

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I vini di San Patrignano protagonisti nella Capitale con una degustazione a firma Luca D'Attoma

RiminiToday è in caricamento