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Violenza in casa, padre-padrone resta in carcere grazie al nuovo decreto

Si è trattato del primo arresto in flagranza, per la provincia di Rimini, per “violenza domestica” in applicazione delle misure straordinarie “contro il femminicidio” previsti dal “Decreto del Fare”

Convalidato l’arresto del padre padrone marocchino, arrestato lunedì scorso dai carabinieri di Santarcangelo, accusato di violenze in famiglia perché non condivideva lo stile di vita “occidentale” di moglie e figlia. Il 47enne, in preda ai fumi dell’alcol, aveva iniziato a inveire contro la moglie e la figlia, una 20enne, ed è stata quest’ultima che, una volta barricatasi in camera da letto, aveva chiamato i carabinieri.

Nel frattempo, il marocchino, afferrato un forcone aveva iniziato a distruggere l’auto della figlia, fracassandole i vetri e rigando la carrozzeria, per poi allontanarsi e tornare a bere al bar.  Si è trattato del primo arresto in flagranza, per la provincia di Rimini, per “violenza domestica” in applicazione delle misure straordinarie “contro il femminicidio ed i maltrattamenti contro i familiari” previsti dal “Decreto del Fare” entrato in vigore lo scorso 21 agosto.

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