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Domenica, 5 Febbraio 2023
Cronaca

Violenza privata e omissione d'atti d'ufficio, partito il processo all'amministratore delegato di AIRiminum

Lonardo Corbucci sul banco degli imputati per la querelle con l'aeroclub di Rimini, al centro della questione l'accesso alla struttura interna al "Federico Fellini"

Si è aperto il processo che vede Leonardo Corbucci, amministratore delegato di AIRiminum la società di gestione dell'aeroporto "Federico Fellini" di Rimini, accusato di violenza privata e omissione di atti d'ufficio. Parte offesa del procedimento è l'aeroclub di Rimini e il suo presidente dell'epoca Fabio Falsetti (tutelato dall'avvocato Marianna Mordini) che, già dal 2015 all'avvento della nuova gestione dello scalo, avevano sollevato il problema dell'accesso alla sede dell'associazione. L'ingresso carrabile, per soci, fornitori e altro, era stato chiuso da una sbarra impedendo di fatto a tutti di raggiungere il club. Ne era nata una vicenda giudiziaria con una prima sentenza del Tar che aveva dato ragione ad AIRiminum ma il successivo appello al Consiglio di Stato aveva ribaltato completamente la decisione dei giudici amministrativi. Nonostante questo, però, Corbucci non avrebbe mai consegnato all'aeroclub il badge per aprire la sbarra e consentire l'accesso oltre alle autorizzazioni per circolare all'interno del sedime aeroportuale. Ne era nato così un secondo contenzioso con un'indagine della Polizia di Frontiera coordinata dal sostituto procuratore Giulia Bradanini tanto che, nella primavera del 2021, il gip del Tribunale di Rimini aveva emesso un provvedimento di sequestro della sbarra per poi lo scorso settembre rinviare a giudizio l'amministratore delegato di AIRiminum. La prossima udienza davanti ai giudici del Collegio è stata fissata per il prossimo 16 maggio quando verranno ascoltati i vari testimoni.

"Per noi - ha sottolineato l'avvocato Roberta Guaineri che segue la difesa di Corbucci - si tratta di una querelle che ha dei contorni maggiormente di natura civilistica anziché penale. Al di là di questo, in sede di dibattito dimostreremo come le accuse che vengono mosse al mio assistino sono infondate. In primo luogo, rispetto agli inadempimenti che vengono contestati, manca il presupposto del carattere di urgenza. Inoltre sottolineiamo che non è stato in alcun modo impedito l'accesso alla zona di pertinenza dell'aeroClub che, comunque, è sempre stata raggiungibile. L'ingresso all'area è stato infatti permesso con un numero limitato di badge in linea con quanto indicato espressamente dall'ENAC".

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