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Cronaca

Violenza sessuale, condannato in Appello ex agente della Penitenziaria

La ragazza stuprata nel bagno di un hotel di Rimini, l'uomo dovrà scontare 5 anni di reclusione

Si è conclusa con una condanna a 5 anni, emessa dalla corte d'Appello, il calvario di una giovane sammarinese stuprata a Rimini da un ex agente della polizia Penitenziaria in forza al carcere dei "Casetti". L'uomo, un 46enne, era stato condannato in primo grado a 5 anni e 7 mesi. La violenza risale alla primavera del 2013 quando i due si erano conosciuti in un noto pub sul lungomare riminese dove lui, saltuariamente, svolgeva l'attività di buttafuori. Dopo un primo approccio, avevano approfondito la loro amicizia su Facebook con una serie di chat fino a quando, una sera, si erano dati appuntamento presso un albergo dove il 46enne svolgeva la funzione di guardiano notturno. La donna, fidandosi del nuovo amico, si era recata nella struttura ricettiva di cui l’uomo, addirittura, vantava di essere proprietario. Dopo aver parlato e bevuto insieme, la ragazza decise di rientrare a casa ma, prima di andarsene, approfittò di andare in bagno. Era stato a questo punto che, l'ex agente della Penitenziaria, aveva approfittato della sua prestanza fisica per aprire la porta della toilette e usare violenza nei confronti della vittima. Solo il giorno successivo, tra le lacrime, la sammarinese aveva trovato il coraggio di raccontare l’intera vicenda ai carabinieri di Rimini che, al termine dell'indagine, avevano arrestato il 42enne nel novembre del 2013.

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