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Cronaca

Le quattro vittime puntano il dito contro il maestro di arti marziali: "Ci ha toccato nelle parti intime"

Nel corso di un'audizione protetta le bambine hanno confermato i racconti fatti ai genitori, l'allenatore indagato per violenza sessuale su minori

Per i genitori è stato un vero e proprio colpo al cuore sentire la loro figlia di appena 11 anni, una sera a tavola, chiedergli se era normale che il suo maestro di arti marziali la toccasse nelle parti intime. Una domanda che ha gettato l'intera famiglia nello scompiglio e si è abbattuta come un tornado tra le mamme, tutte amiche tra loro, che avevano le proprie figlie iscritte a quel corso. In pochi minuti i telefoni si erano fatti roventi di messaggi e, come un fulmine a ciel sereno, erano arrivate altre conferme di come l'allenatore 40enne avesse molestato altre bambine praticamente coetanee della prima. Secondo quanto emerso, infatti, alla segnalazione iniziale se ne erano aggiunte altre 3 tutte molto simili tra loro. L'uomo, infatti, avrebbe approfittato degli esercizi di riscaldamento per allungare le mani sulle piccole. Con tutte le cautele del caso, anche gli altri genitori avevano iniziato a fare velate domande sul comportamento del 40enne alle quali era arrivata la risposta che non avrebbero mai voluto sentire. In una occasione una delle bambine, a causa del trauma riportato, durante una lezione di scienze mentre l'insegnate spiegava l'apparato riproduttivo era scoppiata in lacrime apparentemente senza motivo. 

Sarebbero quindi quattro le presunte vittime del molestatore che, tra il 2018 e il 2020, avrebbero subìto dei toccamenti intimi interrotti quando nel gennaio di quell'anno era scoppiata la bomba che aveva poi portato i genitori delle piccole a ritirare le figlie dalla palestra e a presentarsi ai carabinieri per denunciare la cosa. Ne è quindi nata un'indagine, coordinata dal sostituto procuratore Davide Ercolani, col maestro di arti marziali difeso dall'avvocato Sergio De Sio accusato di violenza sessuale su minori e che nei giorni scorsi ha visto le piccole essere ascoltate in maniera protetta dal gip Raffaella Ceccarelli in forma di incidente probatorio. Davanti al magistrato tutte e quattro le bambine, assistite dagli avvocati Carlotta Angelini per tre di queste e Filippo Leoncini per la quarta, hanno confermato gli episodi dei toccamenti intimi. Gli atti dell'audizione sono stati quindi trasferiti al pubblico ministero.

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