Violenza, Gessica Notaro: "Con il Codice Rosso la vittima è ascoltata sul serio e le pene sono più severe"

Tra le novità il nuovo reato che punisce con 14 anni chi sfregia una donna. E il revenge porn, il carcere per chi diffonde immagini sessuali senza il consenso del partner"

Gessica Notaro in una foto insieme all'avvocato Bongiorno e a Michelle Hunziker

Mai più ritardi di giustizia e nella protezione delle donne vittime di violenza. Il Codice rosso, il ddl voluto fortemente dai ministri della Giustizia e della Pubblica amministrazione, Alfonso Bonafede e Giulia Bongiorno, introduce una corsia preferenziale per le denunce, rende le indagini più rapide e obbliga i pm ad ascoltare le vittime entro tre giorni. In pratica si accelera lo svolgimento delle indagini per evitare che le lentezze nell'acquisizione e nella iscrizione di notizie di reato possano pregiudicare la tempestivita' degli interventi contro i reati di maltrattamenti, violenza sessuale, stalking, e di lesioni aggravate se commessi in contesti familiari o nell'ambito di relazioni di convivenza. Un vero e proprio 'Codice' con bollino rosso, come nei Pronto soccorso degli ospedali, per i casi di violenza di genere. In questo modo si perviene nel più breve tempo possibile all'adozione di provvedimenti protettivi o di non avvicinamento a tutela dell'incolumità fisica delle vittime evitando anche, nei casi più gravi, che si arrivi a metterle in situazioni di pericolo di vita. Nel passaggio a Montecitorio, lo scorso aprile, il testo si è arricchito di una serie di norme antiviolenza nei confronti di donne e minori rispetto al provvedimento uscito a fine novembre dal Consiglio dei ministri. Tra le novità, il nuovo reato che punisce con 14 anni di reclusione chi sfregia una donna. E il revenge porn, il carcere per chi diffonde per vendetta video o foto a sfondo sessuale senza il consenso del partner. Mercoledì l'aula della Camera ha approvato in via definitiva il ddl 'Modifiche al codice penale, al codice di procedura penale e altre disposizioni in materia di tutela delle vittime di violenza domestica e di genere'.

L'intervento di Gessica Notaro

Sull'approvazione del Codice Rosso è intervenuta sul suo profilo social, postando uan foto insieme a Giulia Bongiorno e Michelel Hunziker, anche Gessica Notaro: "Non ho mai smesso di crederci e finalmente il grande giorno è arrivato! Grazie all’associazione Doppia Difesa la proposta del Codice Rosso è diventata legge. Da questo momento in poi le denunce di violenza avranno la priorità su tutto e la vittima verrà ascoltata sul serio. Questo è il grande passo che darà la svolta decisiva per migliorare la prevenzione. Complimenti all'avvocato Bongiorno e a Michelle Hunziker per il traguardo raggiunto e grazie infinite per quello state facendo. Da oggi mi sentirò più incentivata a dire: denunciate".

Le norme contenute nel testo

Il codice Rosso: si estende a questi reati il regime speciale attualmente previsto per i gravi delitti per i quali si riduce la durata massima delle indagini preliminari. La polizia giudiziaria sara' tenuta a comunicare al pubblico ministero le notizie di reato immediatamente anche in forma orale. La polizia giudiziaria dovra' infatti attivarsi immediatamente senza alcuna possibilita' di valutare la sussistenza o meno delle ragioni di urgenza. Imponendo l'immediata comunicazione della notizia direato si introduce una presunzione assoluta di urgenza rispetto ai fenomeni criminosi per i quali l'inutile decorso del tempo puo' portare spesso ad un aggravamento delle conseguenze dannose o pericolose. Viene garantito il diritto della vittima di essere ascoltata dal magistrato entro 3 giorni dalla iscrizione della notizia di reato.
Un anno per le denunce: una donna avrà ben 12 mesi di tempo per denunciare una violenza sessuale subita anziche' i 6 attuali.

Maltrattamenti in famiglia: Pene piu' severe per i reati di maltrattamenti contro familiari o conviventi: la reclusione da due a sei anni prevista dal Codice penale all'articolo 572 diventa da tre a sette anni; la pena, inoltre, e' aumentata fino alla meta' se il fatto e' commesso in presenza o in danno di persona minore, di donna in stato di gravidanza o di persona con disabilita' o se il fatto e' commesso con armi.
Lo stalking: La reclusione passa dall'attuale "da sei mesi a cinque anni" a "da uno a sei anni e sei mesi".
Stretta contro chi sfregia con l'acido: Nel Codice penale arriva il nuovo reato per chi provoca deformazione dell'aspetto della persona mediante lesioni permanenti al viso. Chi lo commette e' punito con la reclusione da otto a quattordici anni. Se lo sfregio causa la morte della vittima la pena e' l'ergastolo. In caso di condanna, scatta l'interdizione perpetua da qualsiasi ufficio attinente alla tutela, alla curatela ed all'amministrazione di sostegno. Benefici come l'assegnazione al lavoro all'esterno, i permessi premio e le misure alternative alla detenzione diventera' saranno concessi con molta cautela

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Percorsi di recupero per sospensione pena. In caso di condanna per reati sessuali, la sospensione condizionale della pena viene subordinata alla partecipazione a percorsi di recupero ad hoc presso enti o associazioni che si occupano di prevenzione, assistenza psicologica e recupero di soggetti condannati per reati sessuali. Il costo dei percorsi di recupero, in mancanza di una convenzione dell'ente con lo Stato, e' a carico del condannato.
Aggravate le pene per violenza sessuale: Sara' punita con il carcere da sei a dodici anni, aggravata ove a subirla sia relativa ad atti sessuali con minori di 14 anni in cambio di denaro o di qualsiasi altra utilita', anche solo promessi.
Revenge porn. - Carcere da uno a sei anni e multe fino da 5.000 a 15.000 euro per chi diffonde foto o video a contenuto sessuale per vendicarsi del partner dopo la fine di una relazione. La stessa pena si applica anche a chi riceve immagini hard e le diffonde senza il consenso dei protagonisti. Previste aggravanti se il reato e' commesso dal partner o da un ex con diffusione via social. Maggiori tutele per disabili e donne in gravidanza

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