Cronaca

Violenza sulle donne: a Riccione il gazebo della Polizia di Stato

Il progetto ha come finalità anche il contatto diretto tra le donne ed un’equipe di operatori specializzati pronti a raccogliere le testimonianze di chi, spesso, ha paura a denunciare o a varcare la soglia di un ufficio di polizia

Venerdì mattina, nel giorno del mercato settimanale, in Corso Fratelli Cervi ha fatto tappa il gazebo itinerante della Polizia di Stato “Questo non è amore”, un presidio che svolge una funzione informativa e di sensibilizzazione sul territorio sul tema della violenza sulle donne, oltre a raccogliere eventuali segnalazioni o elementi utili per predisporre una più efficace strategia di prevenzione e contrasto. Il progetto ha come finalità anche il contatto diretto tra le donne ed un’equipe di operatori specializzati pronti a raccogliere le testimonianze di chi, spesso, ha paura a denunciare o a varcare la soglia di un ufficio di polizia.

“Il raccordo di tutti i soggetti che si occupano di questo tema è fondamentale – dichiara l’assessore ai servizi alla persona e alla famiglia Laura Galli – poiché tanti sono gli interlocutori a cui le vittime di violenza possono rivolgersi per chiedere aiuto, dalle forze dell’ordine alle istituzioni. Ringrazio la Polizia di Stato per l’attività fondamentale che sta svolgendo, anche in termini di sensibilizzazione, e colgo l’occasione per sottolineare come il nostro distretto, che comprende i 13 Comuni della zona sud della provincia, sia molto attivo su questo fronte. Esiste un’importante realtà come la casa rifugio Artemisia, che ha valenza distrettuale, e proprio oggi si è tenuto un tavolo di lavoro in cui si è stabilito di presentare domanda su due bandi regionali, il primo finalizzato ad ottenere contributi per progetti relativi all’autonomia abitativa e il secondo per l’istituzione di un centro anti-violenza con funzioni di ascolto, assistenza – anche legale – orientamento”.

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