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Visit Rimini e Università, l'indagine sul turismo e l'obiettivo di diventare "bike district"

Un'analisi dei movimenti da cui emerge l'attrattività delle spiagge a partire dalla mattina per un pubblico under 40. La mattina e il tardo pomeriggio è attrattivo anche il centro storico

Fascia d'età più rappresentata i quarantenni; forte pendolarismo, ma spiaggia "regina" dalla mattina; scarsa mobilità tra parte nord e centro storico; bicicletta mezzo più utilizzato per gli spostamenti sotto i 2,5 chilometri. Sono solo alcune delle tendenze che traccia la ricerca effettuata a cavallo di ferragosto, dal 7 al 17 agosto dello scorso anno, sui flussi turistici di Rimini in base ai big data, e realizzata in collaborazione tra Visitrimini, Unirimini e Centro Studi Avanzati sul Turismo dell'Università di Bologna-Campus di Rimini. Un'analisi, dunque, dei movimenti da cui emerge l'attrattività delle spiagge a partire dalla mattina per un pubblico under 40. La mattina e il tardo pomeriggio è comunque attrattivo anche il centro storico, mentre la sera prevale l'area di Piazza Fellini e della Darsena. La spiaggia rivela una forte attività anche in tarda serata. Con questo lavoro, spiega alla stampa collegata da remoto la presidente di Rimini Welcome Stefania Agostini, "diamo il kick off alla collaborazione" che riguarda anche tirocini formativi e il progetto per il Rimini bike district per fare della città una "destinazione d'eccellenza per ciclisti". Il lavoro di indagine sui big data offre "molti spunti per nuove riflessioni", aggiunge, in modo tale da "progettare un percorso non solo su innovazione, ricerca, qualità e sviluppo, ma anche per valorizzare il sapere". Unirimini, la società pubblico-privata che sostiene l'insediamento universitario, fa notare il presidente Simone Badioli, "ha una funzione di collante tra Pubbliche amministrazioni, aziende private e Universita'". E la ricerca, chiosa la direttrice del Cast Paola Battilani, rappresenta "un'analisi sperimentale della mobilità".

Più nel dettaglio, spiega il curatore Armando Bazzani, la mobilità, da autostrada, extraurbana, urbana e lenta, è ricostruita con una statistica di circa 36.000 traiettorie la giorno, e in riferimento a centro storico, mare e borghi in particolare. Risulta per esempio che la Marecchiese è l'arteria maggiormente utilizzata per raggiungere il centro storico e che il 20% della mobilità urbana è caratterizzata da percorsi sotto i 2.5 chilometri fatti a piedi o in bicicletta. Si registra un "certo pendolarismo", con la costa più attrattiva di giorno e il centro all'ora dell'aperitivo. Tra borghi e centro la mobilità scende al 3%. Sul fronte delle presenze, la fascia d'età più rappresentata va dai 40 ai 49 anni, 28%, a seguire 50-59 con il 26%, e 20-29 con il 19%, fascia attratta più dalla zona mare. Oltre il 40% proviene dalla provincia, il 28% dalla Regione e il 19% da fuori regione, con un forte pendolarismo. Balzano agli occhi, mette in evidenza la destination manager di Visitrimini Valeria Guarisco, gli arrivi da Perugia e dalle Marche, anche se pure Milano fa sentire il suo peso. In numero ridotto, invece, per via del covid gli stranieri, soprattutto da Paesi vicini. In mattinata la costa attrae flussi, generando una forte mobilità diffusa. A pranzo tutti a tavola, con "una forte diminuzione della domanda di mobilità" e una inversione di tendenza rispetto all'attrattività dell'area costiera. Nel pomeriggio la mobilità cresce lungo le direttrici che portano al mare e il centro storico ha "un ruolo rilevante". Specie per l'aperitivo. Di sera, infine la zona mare ridiventa attrattiva rispetto al Centro, in particolare, nell'area di Piazza Fellini e nel lungomare Sud tra Piazzale Kennedy e via Pascoli. (fonte Dire)

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