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Vittime di reati, la Regione stanzia altri 40mila euro per aiutare sei donne e otto minorenni

Tra le richieste di aiuto accolte del Comitato di garanti della Fondazione nel corso della prima riunione del 2021 c'è anche quella arrivata da Rimini

Ci sono anche i familiari di Davide Calbucci, il 49enne cesenate ucciso a coltellate nel dicembre scorso dal vicino di casa per banali liti che si trascinavano da tempo, tra le 14 persone (sei donne e otto minorenni), che vanno ad aggiungersi alla lunga lista di quelle sostenute dalla Fondazione emiliano-romagnola vittime di reato, che dal 2004 ad oggi ha aiutato 874 persone, erogando circa tre milioni di euro. La tragica vicenda dell'omicidio Calbucci, che ha lasciato la moglie Iwona e le due figlie Malwina ed Ambra, è una delle cinque nuove richieste di intervento presentate da sindaci delle province di Bologna, Parma, Rimini e Forlì-Cesena e accolte del Comitato di garanti della Fondazione nel corso della prima riunione del 2021, che si è svolta da remoto nel rispetto delle regole anti-Covid. Le altre quattro istanze approvate dalla Fondazione, per un totale di 40.500 euro di fondi erogati, si riferiscono invece, dettaglia viale Aldo Moro, ad episodi di violenza domestica messi in atto da uomini contro donne e i loro figli. In un caso "si tratta di un vero e proprio tentato omicidio, sventato per un soffio dai soccorritori chiamati dai vicini di casa", specifica la Regione, mentre gli altri tre episodi riguardano "altrettante donne che, dopo anni di soprusi e violenze subiti tra le mura domestiche, hanno trovato la forza di denunciare e stanno gradualmente ricostruendo la loro vita grazie all'intervento dei Centri antiviolenza e dei Servizi sociali, con il supporto della Fondazione". 

Non manca di ringraziare la Fondazione per quello che fa- specialmente "in un momento come questo, in cui è ancora più importante, con la pandemia che rende estremamente difficili contatti e relazioni, la vicinanza e la solidarieta' delle istituzioni nei confronti delle vittime di reato e delle loro famiglie"- e i sindaci per le loro segnalazioni il presidente della Regione, Stefano Bonaccini.

Da parte sua, invece, il presidente della Fondazione, Carlo Lucarelli, sottolinea che "dopo queste riunioni in cui stanziamo gli aiuti provo due sentimenti molto forti. Uno è un senso di malinconica soddisfazione: soddisfazione perché sappiamo che le cifre destinate alle vittime contribuiranno a risolvere concretamente alcuni dei loro problemi, e malinconia proprio perché è di quel brutto momento che ci stiamo occupando". L'altro, aggiunge, è "un senso di rabbia impaziente, perché di nuovo, anche in una regione bella come l'Emilia-Romagna, ci troviamo ad occuparci nella maggior parte dei casi di violenze sulle donne e sui minori, soprattutto in famiglia". Proprio per garantire un sostegno alle vittime di questi episodi, e non solo, la Fondazione non si fermerà neanche quest'anno: per il 2021, infatti, l'ente può contare su un budget di circa 240.000 euro, di cui 150.000 messi a disposizione dalla Regione. L'attività della Fondazione, ricorda infine viale Aldo Moro, è inoltre sostenuta "dai versamenti dei soci e dalle donazioni dei singoli cittadini, ad esempio destinando all'ente il 5x1000 della propria dichiarazione dei redditi".

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