Turista morto in Madagascar. Pare si sia trattato di un malore

Era scomparso una settimana fa, durante un'escursione nella riserva naturale di Ankarana, in Madagascar. Il corpo di Vittorio Di Gennaro, turista 69enne di Rimini, è stato ritrovato senza vita

Era scomparso una settimana fa, durante un'escursione nella riserva naturale di Ankarana, in Madagascar. Il corpo di  Vittorio Di Gennaro, turista 69enne di Rimini, è stato ritrovato senza vita. L'informazione arriva da un parente. Il cadavere di Di Gennaro non presenta segni di violenza. Causa della morte, secondo le prime ipotesi degli inquirenti malgasci, potrebbe essere stato un malore. Sul cadavere sarà comunque eseguita l'autopsia.  

Il turista esperto ed appassionato di viaggi era in Madagascar con un viaggio organizzato. La moglie, Domenica Mauri, lo aveva sentito fino a lunedì scorso via sms, poi i Carabinieri di Rimini le avevano dato la notizia della scomparsa. Di Gennaro si era fermato durante un'escursione perchè si sentiva stanco. I compagni al ritorno non l'avevano più trovato. Da lì il contatto con l'ambasciata italiana e gli aggiornamenti sulle ricerche. Purtroppo al vicenda è finita in tragedia.  Il corpo è stato ai piedi di un albero nella riserva naturale di Ankarana, all'estremo nord dell'isola.

Una telefonata alle 8 di martedì mattina, al cellulare del nipote del riminese deceduto, Alessandro Fiorini, dall'ambasciata di Pretoria (Sudafrica) ha confermato la notizia ai familiari in Italia. "Mi hanno avvisato - dice Fiorini - del ritrovamento del corpo questa mattina. L'hanno trovato vicino ad un albero all'interno del parco naturale, ma non me ne hanno comunicata l'esatta posizione. Le autorità mi hanno detto che si esclude la morte violenta"."Le autorità del posto - continua il nipote - escludono la morte violenta perché aveva ancora con sé tutti i soldi e non vi sarebbero segni sul corpo. La causa della morte potrebbe essere stato un malore". Sul cadavere già sarebbe stata eseguita l'autopsia. "Ma è troppo presto per sapere quando la salma verrà rimpatriata", dice Fiorini.

Si è chiusa in un composto silenzio, la moglie, Domenica Mauri. Insegnante e preside del liceo scientifico Serpieri di Rimini, in questi giorni aveva tentato di raggiungere il marito al telefono, ma senza risultato. "Gli unici contatti li ho avuti con l'ambasciata italiana a Pretoria, in Sudafrica, non ho potuto parlare con gli altri italiani che erano lì con lui, perché i collegamenti telefonici sono difficili". "Le informazioni che ho, le ho avuto dall'ambasciata - dice tra le lacrime - sono stati gentili e io posso solo ringraziarli. Ora però desidero un po' di pace".
 

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