Martedì, 3 Agosto 2021
Cronaca

Nuovo sit-in degli ex giornalisti della Voce davanti al tribunale: "La giustizia sia veloce"

Chiedono alla Magistratura di fare chiarezza in merito ai fallimenti delle società e di capire che fine hanno fatto i soldi di cui sono creditori

Nella mattinata di martedì, al Tribunale di Rimini, si è tenuta la seconda udienza pre-fallimentare delle società coop La Mia Terra, che era formalmente detentrice della testata "La Voce di Romagna", e BPR, costruttrice dell’edificio che ospita la “Nuova Ricerca”, entrambe riconducibili a Gianni Celli. Davanti al palazzo di Giustizia erano presenti un gruppo di ex giornalisti de "La Voce di Romagna" con un sit-in in cui chiedono alla Magistratura di fare chiarezza in merito ai fallimenti delle società e, soprattutto, di capire che fine hanno fatto i soldi di cui sono creditori.

"Tutti i protagonisti di questa assurda vicenda - spiegano dai sindacati - se lo mettano bene in testa: il sindacato unitario dei giornalisti sarà sempre al fianco dei colleghi danneggiati economicamente, professionalmente ed umanamente, da Celli e dai sodali che ci auguriamo siano al più presto individuati. L’Associazione stampa dell’Emilia Romagna ed il fiduciario sindacale dei giornalisti rivolgono in particolare un appello alla magistratura, affinché nelle sedi proprie siano ribaditi i diritti ingiustamente calpestati dei lavoratori, siano pagati i danni e adeguatamente sanzionati gli eventuali colpevoli. Tutto questo nel più breve tempo possibile".

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