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Waterfront e "triangolo": il Comune torna a sollecitare il Ministero dei Trasporti

Evidenzia il primo cittadino: "Come ribadito anche sul Sole 24 Ore dal direttore Roberto Reggi, l'Agenzia del Demanio sarà al fianco delle amministrazioni che devono completare il trasferimento dei beni demaniali"

Dopo il parere positivo da parte della Capitaneria di Porto di Rimini, l’Amministrazione comunale sta sollecitando la firma del decreto del Ministero dei Trasporti per completare la procedura per il passaggio dal demanio al Comune del cosiddetto ‘triangolo’, l’area compresa tra piazzale Boscovich e viale Colombo, pezzo fondamentale del progetto di riqualificazione e trasformazione del waterfront.

"Tra fine 2014 e l’inizio dell’anno - esordisce il sindaco Andrea Gnassi nuovo siamo stati a Roma per accelerare la firma del decreto del Ministero dei Trasporti per la sdemanializzazione dell’area, atto necessario per consentire al Comune di avviare le procedure per la rigenerazione di quella parte strategica di città. Dopo aver ottenuto le aree del lungomare attraverso il Decreto del Fare, tra i primi Comuni in Italia, oggi siamo in attesa di un ulteriore fondamentale passaggio per la riqualificazione del nostro waterfront. Al momento le carte per la sdemanializzazione del triangolo tra piazzale Boscovich e viale Colombo sono ferme sui tavoli del Ministero dei trasporti, in attesa del decreto definitivo che ci consentirà di metterci in moto per aprire le procedure legate agli interventi di riqualificazione. Si tratta di un passaggio chiave, che i nostri uffici stanno costantemente presidiando in stretta relazione con l’Agenzia del Demanio e con il Ministero".

Prosegue il primo cittadino: "Come ribadito anche sul Sole 24 Ore dal direttore Roberto Reggi, l’Agenzia del Demanio sarà al fianco delle amministrazioni che devono completare il trasferimento dei beni demaniali, al momento sono solo il 30%. Il Comune di Rimini fa parte di quel 30% che per primo ha completato l’iter, mostrando efficienza e obiettivi chiari. Sarebbe quindi beffardo dover rallentare la nostra corsa per colpa di iter burocratici macchinosi e pesanti. Il direttore Reggi ha mostrato grande collaborazione e sta seguendo da vicino anche la nostra pratica, atteggiamento questo che ci fa essere ottimisti per una soluzione in tempi rapidi".

"Ora occorre che il livello ‘tecnocratico/dirigenziale’ dei ministeri agisca rapidamente - conclude il sindaco -. Le partite hanno dei tempi che non possono essere infiniti. Comune e Agenzia del Demanio devono trovare rapidità, efficienza e risposte concrete da parte dei dirigenti e dei tecnici dei vari ministeri e autorità. Solo mettendo i Comuni nelle condizioni di agire su aree abbandonate o ferme da troppo tempo si potrà dare davvero un contributo alla rigenerazione urbana, spingendo economia e lavoro”.

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