Zakaria Ismaini condannato a 30 anni per l'omicidio di "Luna" Stellato

Il marocchino è stato riconosciuto colpevole nell'inchiesta bis per la morte della 24enne ligure

Una condanna a 30 anni di reclusione e una provvisionale da 50mila euro, il pubblico ministero aveva chiesto l'ergastolo, per Zakaria Ismaini il marocchino 34enne ritenuto colpevole della morte di Anna Maria "Luna" Stellato, la 24enne ligure, trovata morta nelle acque di Torre Pedrera di Rimini, il 14 luglio del 2012. I giudici della Corte d'Assise riminese, nel tardo pomeriggio di lunedì, hanno emesso la sentenza nei confronti del nordafricano già condannato all’ergastolo a Brindisi lo scorso aprile per l’omicidio di Cosimo Mastrogiovanni, 63 anni, pensionato di Latiano bruciato vivo il 10 novembre 2014, Ismaini ha confessato anche l’omicidio della 50enne Letizia Consoli, una vedova uccisa a Catania il 7 febbraio 2015, colpita alla testa e gettata in mare.

Secondo la prima inchiesta, la ragazza era deceduta per cause accidentali (annegamento dopo un malore, forse dovuto a un’assunzione di droga) ma nel corso delle indagini, tuttavia, erano venuti alla luce nuovi elementi emersi intrecciando altri casi di cronaca nei quali era coinvolto Ismaini che ha visto Luna viva per l’ultima volta. Per questo omicidio, il 34enne si era sempre dichiarato innocente raccontando di aver visto il corpo della ragazza in acqua quando questa era già morta e, preso dalla paura, aveva afferrato la borsa della Stellato per poi fuggire.


 

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