Cronaca

Zona gialla, Tosi: "Difendiamola, ma ai sindaci servono strumenti operativi per difendere i cittadini"

"Senza il coordinamento regionale dei volontari della protezione civile, la stessa protezione civile istituzionale ha armi spuntate perché lo strumento sul territorio sono i volontari"

"Difendiamo la zona gialla. Dobbiamo farlo tutti: cittadini e istituzioni - afferma il sindaco di Riccione Renata Tosi - Ma a questo punto dico, se i cittadini sono chiamati a rispettare regole che limitano la libertà, compreso il coprifuoco, (una parola che non avrei pensato di usare in un'Italia libera!) la Regione deve attivare il coordinamento del volontariato della protezione civile a sostegno di chi si ritrova in quarantena, chiuso in casa e non sa come fare. Protezione civile che deve aiutare le attività ad applicare i protocolli, che deve insomma prestare la dovuta assistenza alla popolazione. La Regione come ha esortato il ministro Speranza non deve sottovalutare". 

Prosegue il primo cittadino: "Senza il coordinamento regionale dei volontari della protezione civile, la stessa protezione civile istituzionale ha armi spuntate perché lo strumento operativo sul territorio sono i volontari. A livello provinciale, inoltre, auspico che venga attivato in queste fase di prevenzione, il coordinamento dei sindaci, senza il quale siamo inermi. Il Governo passate due settimane dall'ultimo Dpcm rivedrà le zone dell'emergenza. Significa che i comportamenti di oggi influiranno drasticamente sul futuro. Il mio appello quindi ai cittadini per un rispetto rigoroso delle norme: rispetto della distanza, mascherina e divieto di assembramento. Rigorosi e senza sconti saranno anche i controlli da parte delle Forze dell'Ordine e della polizia locale di Riccione sui luoghi di aggregazione. Noi, cittadini e Comune di Riccione, siamo pronti a fare la nostra parte. Se il nostro lavoro e i nostri sacrifici non basteranno, però, non potrete dare ai cittadini e alle comunità la colpa se le cose si trascineranno e produrranno nuove chiusure".

Renata Tosi incalza dicendo che "E' in questo momento che le comunità di cittadini vanno aiutate, è ora il momento di prevenire e la prevenzione passa attraverso l'aiuto che si darà ai cittadini in quarantena anche ad iniziare da semplici cose come la raccolta rifiuti. Per fare un esempio banale, sono molte le segnalazioni che arrivano in questi giorni agli uffici comunali di cittadini in isolamento domiciliare ai quali non è stato spiegato che i rifiuti vanno messi nell'indifferenziata con doppio sacchetto e che può essere chiesto a Hera l'attivazione della raccolta a pianerottolo. Questo significa non solo aiutare il cittadino, ma arginare i contagi. Altro esempio banale ma esplicativo se la Regione non attiva il coordinamento del volontariato della protezione civile non scattano né assicurazione per i volontari, né la possibilità per gli occupati di avere il congedo speciale dal posto di lavoro, con l'assurda conseguenza che i volontari potrebbero essere solo pensionati, proprio quelli che per età dobbiamo maggiormente tutelare". 

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