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Marmellata al rabarbaro fatta in casa, cosa ti serve

Con la primavera arriva anche il rabarbaro, ideale per preparare un’ottima marmellata. Scopriamo la ricetta

Ami i dolci e non puoi fare a meno di mangiare pane e marmellata o crostate? La tua preferita è al gusto di rabarbaro? In commercio esistono molte tipologie di marmellate, ma scegliere di farla in casa significa puntare su una confettura sana, leggera e golosa. Oltre che essere economica ed aiutare l’ambiente (meno rifiuti e niente acquisti di prodotti fuori stagione). 

Non sempre si ha il tempo o la voglia di preparare la marmellata in casa perché si pensa sia un procedimento troppo lungo e complicato. Niente di più falso!

Con la ricetta e i consigli giusti puoi preparare un’ottima marmellata al rabarbaro in casa in modo semplice e gustoso. 

Il rabarbaro

Pianta originaria della Cina e diffusasi in Europa, il rabarbaro viene spesso utilizzato per preparare torte dolci e salate, ma anche e soprattutto confetture. Caratterizzato dal colore rosso acceso, il rabarbaro ha un sapore molto particolare, leggermente acre, ma piacevole che si sposa benissimo con lo zucchero. Se ami le marmellate non troppo dolci, non puoi non provare la ricetta che proponiamo. Questa marmellata è ideale per accompagnare formaggi delicati dolci, ma anche per preparare torte e crostate.

Cosa ti serve

Ecco di cosa hai bisogno per preparare una marmellata fatta in casa perfetta:

  • barattoli lavati, asciugati e sterilizzati
  • tappi e guarnizioni di gomma
  • bilancia e bicchiere graduato
  • coltelli, forbici, mestoli e schiumarola in acciaio inossidabile
  • mestolo di legno
  • levanoccioli
  • pentole larghe e profonde, sempre in acciaio inossidabile
  • scolapasta
  • setaccio
  • etichette
  • copri tappo in stoffa.

Come fare la marmellata di rabarbaro

Farsi le scorte di marmellata è la soluzione ideale per averla sempre a disposizione per colazioni e merende gustose. Un modo semplice è farla in casa e conservarla usando i vasetti di vetro sterilizzati e chiusi ermeticamente.

Il procedimento di sterilizzazione è più facile di quel che sembra e consente di conservare la marmellata per più tempo in tutta tranquillità per la salute, evitando il rischio di contaminazione batterica. Anche se la sterilizzazione fatta in casa non è come quella industriale, permette comunque di ridurre, se non di eliminare, batteri e funghi. In questo modo, si protegge il cibo e si prolungano i tempi di conservazione.

Ingredienti per 4 persone:

  • 600 g di gambi di rabarbaro
  • 350 g di zucchero di canna oppure 90 g di stevia
  • 1 limone

Istruzioni 

Partite dal rabarbaro: eliminate le foglie e tagliate i gambi (come per il sedano), in pezzi da circa 1 cm, poi lavateli accuratamente sotto l'acqua fredda 

Versate i gambi di rabarbaro in una ciotola, unite lo zucchero e la scorza grattugiata del limone 

Poi spremetene il succo ottenendone così 70 grammi, filtrate dai semi, mescolate bene e lasciatelo riposare per almeno 2-3 ore, coperto con della pellicola trasparente. Dopo questo tempo il rabarbaro avrà rilasciato del liquido, quindi versate tutto il contenuto della ciotola in una pentola e portatelo a bollore.

Fate cuocere a fiamma media per 10 minuti, mescolando di tanto in tanto, poi abbassate la fiamma e continuate la cottura per 50-60 minuti circa finche non raggiungerà i 108 c°. 

Utilizzate un termometro da cucina per misurare la giusta temperatura. 

Mentre la confettura cuoce, dedicatevi alla sanificazione dei vasetti e dei tappi come indicato nelle linee guida del Ministero delle Salute. 

Una volta che la confettura sarà cotta, invasatela ancora calda nei barattoli, avendo cura di lasciare un centimetro di spazio dal bordo e chiudete. 

Se utilizzate i barattoli con chiusure a guarnizione in gomma, al momento di consumare la confettura di rabarbaro potete fare la prova del sottovuoto tirando l'apposita linguetta: se tirandola produce un rumore secco vuol dire che il contenuto si è conservato con il sottovuoto corretto. Al contrario, se tirando la linguetta la guarnizione risulta "molle", significa che non si è creato il sottovuoto correttamente ed è meglio non mangiarne il contenuto. 

Se invece utilizzate barattoli con tappi a vite, una volta invasata la confettura calda avvitate bene i tappi ma senza stringere troppo e lasciate raffreddare. Con il calore del composto si creerà il sottovuoto, che permetterà di conservare il prodotto a lungo. Una volta che i barattoli si saranno raffreddati, verificate se il sottovuoto è avvenuto correttamente: potete premere al centro del tappo e, se non sentirete il classico "click-clack", il sottovuoto sarà avvenuto. Una volta che avrete verificato che la conservazione è andata a buon fine, la vostra confettura di rabarbaro sarà pronta per essere gustata!

Attenzione! La confettura di rabarbaro si conserva per circa 3 mesi, se il sottovuoto sia avvenuto correttamente e i barattoli vengono conservati in un luogo fresco e asciutto, al riparo dal calore e dalla luce. Si consiglia di attendere almeno 2-3 settimane prima di consumare la confettura. Una volta aperto ogni barattolo, conservare in frigorifero e consumare nel giro di 3-4 giorni al massimo.


 
 

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