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1963-2013, l’Hotel Alfa Tao festeggia i suoi primi cinquant’anni

Compie i suoi primi cinquant’anni l’Hotel Alfa Tao, un piccolo tre stelle, 27 camere in tutto, in via Bassini, poche decine di metri dal sottopasso di viale Ceccarini

Compie i suoi primi cinquant’anni l’Hotel Alfa Tao, un piccolo tre stelle, 27 camere in tutto, in via Bassini, poche decine di metri dal sottopasso di viale Ceccarini. Una grande festa di anniversario a cui Cesarina, Martino, Giuseppe e Marina hanno voluto invitare, oltre a tutti gli ospiti dell’albergo, praticamente al completo per questo primo fine settimana di primavera, anche il Sindaco Massimo Pironi e l’Assessore al turismo Simone Gobbi.

La storia dell’Alfa Tao è in tutto simile a quella di centinaia di strutture sorte nel dopoguerra. E’ il 1963 quando Antonio Arcangeli, un piccolo costruttore edile originario di Misano Adriatico, il padre di Cesarina e Giuseppe, decide di aprire l’hotel a ridosso della ferrovia, ma a due passi da già famoso viale Ceccarini. “Ad occuparsi dell’hotel però – racconta la figlia Cesarina – era mia madre Nazzarena, come cuoca, io e mio fratello Giuseppe, come aiuto e tuttofare. Da quando è mancata mia madre, la cucina è passata a me. Mio marito Martino Pari è stato per molti anni direttore del Bar Canasta. E mia cognata Marina si occupa della gestione e delle pubbliche relazioni. Siamo un’impresa famigliare, ma abbiamo una clientela abituale e molto affezionata. Abbiamo per questo week-end di primavera siamo praticamente al completo”. A dare il la alla festa dei cinquant’anni dell’hotel Alfa Tao un sontuoso antipasto servito in giardino, seguito da crespelle al radicchio di Treviso e da un trionfo di arista di vitello che ha scatenato l’applauso della sala. Infine fragole e avocado, torta dei 50 anni, e brindisi finale.

“Assistiamo a un bello spaccato della nostra realtà imprenditoriale – commenta il Sindaco Pironi, nell’intervallo tra una portata e l’altra – una realtà di veri professionisti, che però non hanno perso i valori dell’impresa di famiglia. I valori da cui siamo partiti nel primo dopoguerra: l’accoglienza, il sorriso, il senso dell’ospitalità. A questo si sono aggiunte oggi altre competenze, la capacità di gestire strutture rinnovate di tutto punto anche dal punto di vista strutturale, internet e le tecniche del marketing, tutte le nuove capacità richieste oggi dal mercato. Da questa giornata e da questa occasione ci viene una bella spinta e una grande speranza per il futuro”. 

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