Aeroporto, dopo il 'no' al concordato Aeradria prepara le contromosse

Il presidente di Aeradria, Massimo Masini, sottolinea che si farà "particolare riferimento alle determinazioni della proprietà, alle risorse finanziarie e al coinvolgimento dei creditori".

A seguito del provvedimento di inammissibilità della domanda di concordato in continuità presentata davanti al Tribunale di Rimini da Aeradria spa, gestore dell’Aeroporto internazionale Federico Fellini di Rimini-San Marino, è stato convocato per martedì un consiglio d'amministrazione nel corso del quale "saranno esaminate le necessarie, opportune e possibili azioni da intraprendere a seguito del suddetto provvedimento di inammissibilità".

Il presidente di Aeradria, Massimo Masini, sottolinea che si farà "particolare riferimento alle determinazioni della proprietà, alle risorse finanziarie e al coinvolgimento dei creditori". Continua Masini: "n secondo luogo, sarà convocata con urgenza l’Assemblea dei Soci sulle dette azioni da intraprendere, tenuto conto in particolare che la pronunciata inammissibilità riguarda le modalità di finanziamento del piano di concordato da parte dei Soci. Come già avvenuto in precedenza, anche in tale Assemblea il mandato e le dimissioni dell’intero Consiglio di amministrazione saranno a completa disposizione della proprietà".

In terzo luogo, Masini rileva che "a conclusione del primo quadrimestre 2013 e sulla base della programmazione dei voli dei prossimi mesi, si stanno realizzando le previsioni del Piano industriale 2013-2016 presentato nell’ambito della domanda di concordato, sia in ordine ai ricavi, sia in ordine ai costi e alla loro riduzione e razionalizzazione, per giungere al loro equilibrio così come previsto".

Conclude il presidente di Aeradria: "Potremo concludere il 2013 con circa 600 mila passeggeri (il suddetto piano prevede 586mila passeggeri), con una programmazione volativa prudenziale e delimitata ai soli voli con risultati economici finali positivi per Aeradria spa, tenuto conto dei  ricavi per diritti aeroportuali ed handling e dei costi per investimenti promozionali e marketing".

PRIVATI - “Bisogna favorire decisamente l’ingresso dei privati - afferma Sergio Cappelletti, Presidente Onorario Aeradria Spa -. Questa è l’occasione per spingere i soci pubblici a fare un passo indietro e far sì, in accordo con i creditori, che attraverso le procedure idonee inizi il percorso della normalizzazione economica della società e quindi il rapido avvio delle procedure di privatizzazione così come annunciato da mesi.Mi auguro che la prossima Assemblea dei Soci di Aeradria discuta e decida su questi argomenti per superare la grave situazione che si è venuta a creare”.

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