Olio riminese di qualità nonostante la mosca dell'olivo e il maltempo

Non ha dubbi Gianluigi Vasconi, presidente regionale dell'Associazione Frantoiani Oleari nel commentare l'andamento della spremitura che ha visto una parziale diminuzione della produzione dell'olio di alta qualità

“Nonostante le cattive condizioni meteo e la massiccia presenza sul territorio della mosca dell'olivo (la Bactrocera oleae) anche per questa stagione i produttori d'olio del riminese garantiscono qualità sulle tavole”. Non ha dubbi Gianluigi Vasconi, presidente regionale dell'Associazione Frantoiani Oleari nel commentare l'andamento della spremitura che ha visto una parziale diminuzione della produzione dell'olio di alta qualità ed un conseguente aumento del prezzo intorno al 20%.

“La mosca dell'olivo ci ha messo in difficoltà perchè noi utilizziamo solo le migliori olive. I danni sono particolarmente gravi come sempre quando le infestazioni avvengono in tarda estate ed in autunno, perché provocano ingenti perdite di prodotto - afferma Vasconi -. Dalle olive danneggiate si ricava un olio di scarsa qualità, più acido della norma e con aroma compromesso, noi ancora una volta invece abbiamo puntato alla primissima qualità”.

Una difficoltà che ha rischiato di metter in ginocchio l'annata 2014 ma che ha visto i frantoiani del territorio fare scelte onerose per confermare una buona qualità del prodotto: “I nostri associati, grazie ad un approccio totalmente diverso da quello industriale, riescono ancora una volta a confermarsi eccellenza di questo settore”, sottolinea Giovanni Bucci di Cna Rimini Alimentazione.

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“Le grandi multinazionali in queste settimane hanno fatto incetta olive di bassissima qualità per realizzare poi un prodotto scadente applicando però aumenti con punte del 35% mentre i nostri produttori locali hanno messo in campo un sforzo incredibile per mantenere comunque alto il livello di qualità”, conclude.

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