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Una immagine dell’eolico off shore di Rostock

Una immagine dell’eolico off shore di Rostock

Anche Rimini guarda all'eolico off shore

La Provincia di Rimini ha partecipato nei giorni scorsi, a Rostock, al primo incontro del progetto europeo 4Power approvato e finanziato nell’ambito della azioni dell’iniziativa Interreg IV C dell’Unione Europea

La Provincia di Rimini ha partecipato nei giorni scorsi, a Rostock, al primo incontro del progetto europeo 4Power approvato e finanziato nell’ambito della azioni dell’iniziativa Interreg IV C dell’Unione Europea. Il progetto prevede l’analisi delle migliori pratiche relative allo sviluppo dell’eolico off shore, ha la durata di 36 mesi e prevede lo scambio di esperienze tra partner che hanno già avviato la produzione di energia da fonte eolica, come Rostock, Dandee, e Emden in Germania.

Verranno inoltre studiati i modelli legislativi e le norme degli incentivi che finanziano, in diversi modi, la crescita delle rinnovabili. Tale azione in particolare è affidata alla Provincia di Rimini, che il prossimo anno ospiterà uno dei meeting previsti dal progetto europeo. Nell’incontro di Rostock è stato possibile inoltre visitare un parco eolico già in funzione, nel Mar Baltico, che con 22 pale da 5 MW produce 60 MW l’anno, l’equivalente di alcune centinaia di KTep (1 KT equivalente a 1000 T di petrolio).

All’incontro ha partecipato anche l’Assessore all’Ambiente della Provincia di Rimini Stefania Sabba che, nel corso dell’incontro, ha dichiarato come “queste occasioni siano particolarmente importanti per capire meglio le effettive opportunità dell’eolico off shore, a cui la Provincia di Rimini guarda con attenzione. È nostra intenzione, in collaborazione con i privati, proseguire la sperimentazione di queste nuove forme di produzione e utilizzo di energie alternative. Tutto ciò, tra l’atro, è coerente e funzionale al Piano Energetico provinciale e agli obiettivi che definisce. Ricordiamo che la sperimentazione consiste nella misurazione della velocità e della direzione del vento sulla piattaforma Azalea, in concessione ad Eni, per i quali l’Università di Bologna ha già elaborato un primo report. Alle stesse condizioni di vento dell’impianto visitato a Rostock, ad esempio, si produrrebbero in riviera 60 MW di potenza, pari a circa il 20% del totale del fabbisogno dell’intera provincia, con evidenti vantaggi economici ed ambientali per tutto il territorio”.

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