Arrivano dal Comune 800mila euro per le scuole private paritarie

Sarà di 800mila euro il contributo del Comune di Rimini a favore delle scuole d'infanzia gestite da soggetti privati che hanno ottenuto il riconoscimento della parità scolastica

Sarà di 800mila euro il contributo del Comune di Rimini a favore delle scuole d’infanzia gestite da soggetti privati che hanno ottenuto il riconoscimento della parità scolastica. La Giunta Comunale ha infatti approvato la convenzione con le scuole per l’infanzia paritarie operanti nel territorio comunale per gli anni 2012 e 2013. “Una decisione importante – ha detto il vicesindaco, con delega alle Politiche educative, Gloria Lisi – per far sì che le scuole d’infanzia riminesi gestite dai privati facciano sempre più “sistema” per dar risposte adeguate alle richieste”

“Il contesto non è dei più facili, penalizzato dalla forte carenza dello Stato nella gestione diretta delle scuole d’infanzia con la copertura, nell’anno scolastico 2011/12, del solo 21,3% dell’offerta di posti – bambino. - continua Lisi - Una carenza che da tempo denunciamo e che penalizza tutta l’offerta pubblica.Diventa così strategico il ruolo delle scuole paritarie che riescono a coprire il 45,8% dei posti disponibili ed è per questo che con la convenzione che abbiamo approvato vogliamo giungere, oltre che sul piano economico, ad una maggior integrazione e coerenza tra le scuole d’infanzia pubbliche e quelle private anche sul piano della formazione delle insegnanti, sul rispetto del principio dell’equità e di parità di trattamento, su un sistema coordinato di iscrizione alle scuole per l’infanzia valido sia per il pubblico che per il privato. Perché per noi è un valore aggiunto riuscire a integrare tutti i sistemi di gestione, sia comunale che statale che paritario.”

Tra i punti centrali della convenzione approvata dalla Giunta, infatti, tre sono gli obiettivi strategici per garantire un sistema d’alta qualità:

1. la promozione e l’attuazione dell’aggiornamento e della formazione in servizio degli insegnanti dipendenti delle Scuole per l’infanzia paritarie, favorendo lo scambio di esperienze e la  formazione in comune con gli insegnanti delle scuole statali e comunali;

2. l’applicazione, anche nelle scuole paritarie, di rette di frequenza per gli utenti nel rispetto del principio dell’equità e di parità di trattamento nei confronti di tutti, individuando e applicando tariffe differenziate per quelle famiglie che si trovano in condizioni economiche disagiate;

3. la costruzione, utilizzo e la manutenzione di un sistema coordinato di iscrizione alle scuole per l’infanzia (S.Is.Co.) che coinvolge le scuole comunali, statali e paritarie convenzionate finalizzato alla razionalizzazione dell’accesso al servizio da parte degli utenti.

 

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