Asse Indino-Arlotti per la proposta di reintroduzione dei voucher

Il presidente della Confcommercio di Rimini: "Ringraziamo l'onorevole per avere portato le nostre istanze al tavolo politico"

Gli emendamenti depositati dal deputato Pd romagnolo Tiziano Arlotti alla “manovrina” correttiva all’esame della commissione Bilancio della Camera, piacciono alla Confcommercio della Provincia di Rimini, che in queste lunghe settimane dall’abolizione dei Voucher Lavoro ha più volte sottolineato come sia  indispensabile ed urgente uno strumento normativo utile alle imprese per regolarizzare il lavoro occasionale, soprattutto sul nostro territorio a vocazione turistica, con la nuova stagione alle porte. “A più riprese abbiamo sollecitato la politica a porre in essere soluzioni che potessero dare risposte alle imprese del nostro territorio, private da un momento all’altro di uno strumento in grado di regolarizzare il lavoro occasionale – spiega il presidente di Confcommercio della Provincia di Rimini, Gianni Indino. - L’abolizione dei Voucher in questo mese non solo non ha portato ad un aumento delle assunzioni, ma ha avuto l’effetto contrario cioè quello di lasciare a casa i lavoratori. Si è già visto in questi ponti festivi in cui la nostra Riviera è stata affollata di gente:  chi non era riuscito ad acquistare gli ultimi Voucher nelle tre ore messe a disposizione, ha dovuto rimboccarsi una volta di più le maniche, facendo da solo di necessità virtù".

"Per questo - conclude Indino - ringrazio personalmente e a nome di Confcommercio provinciale l’Onorevole Arlotti che ha sollecitato la politica ad un ripensamento, riprendendo le nostre istanze, facendole proprie e portandole al tavolo della Commissione. Sappiamo che questa è solamente una proposta, non un risultato acquisito, ma ringraziamo l’onorevole per la disponibilità e per avere mantenuto l’impegno di farsi portavoce delle istanze provenienti dal nostro territorio”. Ora la nostra speranza è che tutto questo produca dei risultati tangibili, per dare la possibilità alle aziende che non hanno più lo strumento Voucher, di poter lavorare e dare lavoro con regole certe e con costrutto nei giorni a venire, in attesa di una Legge definitiva”.

L'INTERVENTO DI ARLOTTI - Commenta Tiziano Arlotti: "La Cgil di Rimini finge di dimenticarlo, ma sa benissimo che sono stato io il primo a porre a livello nazionale il problema dei voucher con la mia interrogazione in commissione Lavoro già nel 2015, ben prima che il sindacato lanciasse la sua raccolta di firme. Vengo dal mondo del lavoro, e ne conosco bene i temi. E se mi sono sentito in dovere di presentare l'emendamento alla “manovrina” sull'utilizzo dei voucher per le attività stagionali nel 2017, non è per rimettere in moto lo strumento che io per primo ho contestato, ma è perché voglio contrastare il fenomeno del lavoro nero".

"Dopo la soppressione dei buoni lavoro (e ricordo che è stato previsto fino al 31 dicembre l'utilizzo dei buoni già acquistati alla data del provvedimento), occorre ora infatti mettere mano alla materia del lavoro occasionale - prosegue -. Come membro della commissione Lavoro ho già firmato, insieme ai colleghi, un emendamento che intende disciplinare le prestazioni di lavoro occasionale per le famiglie, che prevede l'istituzione del “Libretto di famiglia”, dei contratti “PrestO” e il contrasto del fenomeno del sommerso. Al contempo come singoli deputati abbiamo presentato una serie di emendamenti che sono al vaglio della commissione Bilancio. E nel mio lavoro alla Camera ho ottenuto il taglio dell'Irap per gli impieghi stagionali e promosso iniziative per privilegiare il contratto stagionale, che a differenza dei voucher offre tutele ai lavoratori".

"La stessa Cgil, nella sua Carta dei diritti universali del lavoro, prevede per il lavoro subordinato occasionale (artt. 80 e 81) un “contratto di lavoro subordinato occasionale” che “ha ad oggetto prestazioni di natura meramente occasionale o saltuaria” […] e per il singolo lavoratore, presso lo stesso datore di lavoro, “uno o più contratti di lavoro subordinato occasionale, per un periodo di tempo complessivamente non superiore a 40 giorni nel corso dell’anno solare, ed i relativi compensi non possono essere superiori a 2.500 euro”. Il problema che pongo con il mio emendamento è dunque quello di regolamentare il lavoro occasionale in questa fase transitoria, in cui altrimenti i lavoratori finirebbero nelle maglie del nero e del sommerso, consapevole della necessità di rivedere la materia dando ai lavoratori le tutele che giustamente meritano - conclude -. Mi fa piacere, infine, ricordare che quando sono stato relatore del provvedimento di modifica e integrazione del Jobs Act in commissione Lavoro e si sono svolte le audizioni di parti sociali e categorie, da parte di Cisl, Uil e Cgil Agricoltura nazionale ho avuto il pubblico riconoscimento del lavoro da me svolto proprio sulla modifica profonda dei voucher e sulla tracciabilità dello strumento".

continua nella pagina successiva ====> LA RISPOSTA DELLA CGIL

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