Mercoledì, 17 Luglio 2024
Economia

Aumentano i giovani imprenditori: sono il 7,2% delle imprese attive

Commercio, costruzioni e turismo i tre settori che contano il maggior numero di attività; boom nell'entroterra riminese

I dati Infocamere-Movimprese, a fine anno 2021, rilevano per il territorio Romagna – Forlì-Cesena e Rimini una crescita delle imprese giovanili attive, superiore sia all’incremento regionale sia alla stabilità nazionale. Nello specifico, nel 2021 si è finalmente interrotto un periodo decennale contraddistinto da continue diminuzioni annue. Le imprese giovanili aumentano nella maggior parte dei principali settori: Costruzioni, Agricoltura, Manifatturiero, Attività professionali, scientifiche e tecniche e Servizi alle imprese; calano, invece, nel Commercio, nell’Alloggio e ristorazione e nei Servizi alle persone. Da evidenziare, inoltre, la crescita delle società di capitale.

“Nel 2021 si è finalmente interrotto un periodo decennale contraddistinto da continue diminuzioni annue delle imprese giovanili. Questa crescita è molto positiva perché i giovani, per motivi anagrafici, di indole e formazione, sono in grado di rafforzare la capacità di innovazione delle imprese, promuovere la creatività e sviluppare nuove idee e progetti imprenditoriali innovativi, accelerando lo sviluppo del Paese e la trasformazione digitale – dichiara Roberto Albonetti, Segretario generale della Camera di commercio della Romagna –. Per non disperdere questa risorsa insostituibile, sono necessari attenzione e interventi mirati; occorre stimolare le vocazioni, innalzare le competenze ed educare al rischio d'impresa. Questi interventi sono il migliore investimento che una classe dirigente lungimirante possa attuare nel Paese. Anche per questo, come Camera della Romagna, abbiamo attivato il Portale Lavoro per aiutare il mondo del lavoro, delle imprese, della produzione, spingendo sulla digitalizzazione e sul collegamento e l’interconnessione delle competenze e della formazione. Non solo per facilitare l’incontro tra domanda e offerta di lavoro; vogliamo costruire una rete di conoscenza e di saperi, favorendo relazioni e scambi, incoraggiando un’ampia visione d’insieme, sostenendo e facilitando la creazione di valore. Restando in tema di imprenditoria giovanile, considerato che questa categoria normalmente non dispone di grandi liquidità, è fondamentale anche il sostegno finanziario, in particolare con finanziamenti a tasso zero o contributi a fondo perduto. Infine, occorrono interventi che favoriscano il fare impresa dei giovani nei vari settori manifatturieri. La percentuale di giovani imprenditori operanti nel settore manifatturiero, infatti, risulta bassa, ma se la ripresa economica deve passare necessariamente da un forte rilancio industriale dell’economia italiana, è opportuno che tale rilancio tragga un contributo importante anche dalla componente imprenditoriale giovanile”. 

Al 31 dicembre 2021 in provincia di Rimini si contano 2.497 imprese giovanili attive, che costituiscono il 7,2% del totale delle imprese attive (7,3% in Emilia-Romagna e 9,2% in Italia). Nel confronto con il 31 dicembre 2020 si riscontra un incremento delle imprese giovanili del 2,3%, sostanzialmente in linea con l’aumento regionale (+2,2%) e superiore alla stabilità nazionale (-0,1%). Nel dettaglio, la crescita tendenziale nel 2021 rappresenta il punto di svolta, nel senso che inverte l’andamento a segno meno degli ultimi dieci anni.

I principali settori economici sono il Commercio (28,0% delle imprese giovanili), le Costruzioni (17,5%), l’Alloggio e ristorazione (15,0%), le Altre attività di servizi (in prevalenza servizi alle persone) (6,2%), l’Industria Manifatturiera (5,5%), Noleggio, agenzie viaggio e servizi alle imprese (4,6%), le Attività professionali, scientifiche e tecniche (4,4%) e l’Agricoltura (4,4%). Rispetto al 31 dicembre 2020 aumentano le imprese giovanili nella maggior parte dei principali settori: +0,9% nel Commercio, +5,3% nelle Costruzioni, +2,0% nelle Altre attività di servizi, +13,2% nel Manifatturiero, +0,9% nel settore Noleggio, agenzie viaggio e servizi alle imprese e, soprattutto, +24,7% nelle Attività professionali, scientifiche e tecniche. Calano, invece, l’Alloggio e ristorazione (-3,9%) e l’Agricoltura (-2,7%).

I settori con la più alta incidenza percentuale delle imprese giovanili sul totale delle imprese attive risultano, nell’ordine: Attività finanziarie e assicurative (11,7%), Altre attività di servizi (10,4%), Noleggio, agenzie viaggio e servizi alle imprese (9,8%), Costruzioni (8,6%), Attività professionali, scientifiche e tecniche (8,5%), Informazione e comunicazione (8,3%) e Commercio (8,1%).

Riguardo alla natura giuridica delle imprese giovanili, prevalgono nettamente le imprese individuali (73,6% del totale), seguite, a distanza, dalle società di capitale (16,9%) e società di persone (8,8%); in termini di variazione annua si riscontra, da un lato, l’aumento delle imprese individuali (+2,7%) e delle società di capitale (+2,2%), dall’altro, la diminuzione delle società di persone (-1,8%).
In un contesto di analisi territoriale, poi, si evidenzia come la maggioranza delle imprese giovanili provinciali si trova nel comune di Rimini (46,5%), classificato come “Grande centro urbano”; buona anche la presenza nei comuni di Riccione (11,0%), Bellaria-Igea Marina (6,4%), Santarcangelo di Romagna (6,0%) e Coriano (2,8%), ossia nei cosiddetti “Comuni di cintura” (totale 26,2%), e di Cattolica (6,1%), Misano Adriatico (4,2%) e San Giovanni in Marignano (1,9%) (”area del Basso Conca”, totale 12,2%). Ad essi si aggiungono i comuni di Morciano di Romagna (2,2%), Montescudo-Monte Colombo (1,3%) e San Clemente (1,2%) (Valconca), Verucchio (2,5%), Novafeltria (1,8%) e Poggio Torriana (1,4%) (Valmarecchia).

Infine, i comuni con la più alta incidenza percentuale delle imprese giovanili sul totale delle imprese attive sono Gemmano (10,0%), Montefiore Conca (8,6%), Verucchio (8,1%), Casteldelci (8,1%), Poggio Torriana (8,0%), Morciano di Romagna (7,7%), Rimini (7,6%), Pennabilli (7,5%), Novafeltria e Saludecio (7,3% per ciascuno).

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