Banca Carim, gli azionisti "Cassa 1840": "Fiducia nell'attuale consiglio d'amministrazione"

L’associazione di azionisti di Banca Carim “Cassa 1840” confida che l’ispezione della Banca d’Italia in corso dia ancora maggiore chiarezza e trasparenza all’aumento di capitale

L’associazione di azionisti di Banca Carim “Cassa 1840” ribadisce la "piena fiducia" nell’attuale consiglio d'amministrazione e confida "che l’ispezione della Banca d’Italia in corso dia ancora maggiore chiarezza e trasparenza all’aumento di capitale che in base alle informazioni disponibili pare avere una risposta positiva da parte degli azionisti anche se in un contesto nazionale veramente difficile".

"L’aumento di capitale, per ora solo rinviato in attesa delle risultanze dell’ispezione (che - a quanto consta- è di routine) è - visto le premesse e il nuovo clima, positivo, creatosi nella città- , l’unica strada percorribile in una visione prospettica di banca piu’ forte e aggregante; il raggiungimento dell’ obiettivo dei 40 milioni previsti dalla prima tranches è vicino e va raggiunto con lo sforzo di tutti quelli che hanno a cuore la banca ed il loro investimento", viene sottolineato dall'associazione degli azionisti.

"Anche se ci eravamo riproposti di astenerci dall’ intervenire pubblicamente sulla stampa in quanto riteniamo che in questi momenti sia più opportuno lasciare lavorare il consiglio d'amministrazione, la Struttura della Banca e gli ispettori di Banca d’ Italia nella massima tranquillità, sapendo che stanno tutti operando nell’ interesse degli azionisti dei dipendenti e dei correntisti, vogliamo comunicare tutto il nostro sostegno ai suddetti soggetti", aggiungono.

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"Non è inutile ricordare che Carim è una Banca che dal 1841, anno della sua fondazione, ha contribuito alla nascita di un tessuto economico che ha consentito la buona qualità di vita che contraddistingue il nostro territorio - concludono -. Avrà in passato compiuto degli errori, (come tutti quelli che operano e “fanno”) ma l’auspicio è che quanto prima si possa “andare avanti” e vi sia la riapertura dei termini della ricapitalizzazione, per una Banca che sappia innovarsi e trovare le giuste sinergie per il necessario rafforzamento attraverso i suoi attuali azionisti, nuovi azionisti ed istituzionali. Quello che chiediamo è che non sia preclusa la possibilità di contribuire al futuro della Cassa di Risparmio di Rimini (Carim) come è accaduto per altri Istituti".

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