Banca Carim sottoscrive contratto cessioni crediti non performing

Un portafoglio di sofferenze per un valore complessivo di euro 35 milioni. La società acquirente è un veicolo di proprietà di uno dei maggiori fondi di investimento internazionali

Oggi Banca Carim ha sottoscritto un accordo per la cessione pro-soluto di un portafoglio di sofferenze per un valore complessivo di euro 35 milioni. La società acquirente è un veicolo di proprietà di uno dei maggiori fondi di investimento internazionali che operano nel mercato dei NPLs – non performing loans. L’operazione rappresenta la prima importante cessione di crediti non performing realizzata in attuazione delle strategie previste dal Piano Industriale 2016-2017 di Banca Carim, volte a ridurre, nel medio termine, l’incidenza dei crediti deteriorati sul portafoglio in bonis e liberare capitale da destinare all’erogazione di nuovi crediti. Nell’operazione Banca Carim è stata assistita da “Ernst & Young Financial - Business Advisors (EY)” in qualità di advisor finanziario. La cessione, il cui effetto economico viene imputato all’esercizio 2015, contribuisce al miglioramento dell’indicatore sofferenze lorde/impieghi lordi che scende dal 20,8% al 16,5% dal 30 settembre al 31 dicembre 2015.

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"Siamo pienamente soddisfatti – commenta il Presidente Prof. Avv. Sido Bonfatti - di avere realizzato un’operazione così importante per una banca non quotata e di media dimensione come è Banca Carim; questa cessione dei crediti rappresenta un passo fondamentale nel percorso tracciato dal Piano Industriale che prevede, oltre al rafforzamento patrimoniale, la riduzione dell’incidenza del credito anomalo, per allinearci ai benchmark di mercato in termini di qualità dell’attivo. Il piano di cessione di attivi problematici che abbiamo avviato potrebbe comprendere, in futuro, anche operazioni che beneficino della garanzia pubblica (GACS) recentemente introdotta dal Governo”.

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