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Bilancio a Rimini: nessun aumento dei tributi e investimenti per ripartire dopo la pandemia

Inizia il percorso di approvazione del Bilancio di previsione 2021-2023. L’assessore Brasini: "Pacchetto di sostegno anti Covid, aiuti alle famiglie e contrasto all'evasione fiscale"

Un bilancio orientato al sostegno alle famiglie e al tessuto economico della città, che riparte dalle ferite lasciate dall’emergenza Covid per mettere le basi e sostenere la ripresa per il 2021. L’assessore Gian Luca Brasini ha presentato giovedì sera in Consiglio Comunale il bilancio previsionale 2021/2023, che sarà al voto entro la fine dell’anno. Un 2020 segnato indelebilmente dalla pandemia, che influenzerà anche le politiche economiche dell’amministrazione del prossimo anno, con l’obiettivo di creare le condizioni per agevolare, attraverso gli strumenti a disposizione del Comune, la ripartenza per tutti i settori della comunità.  “E’ un bilancio che vuole creare tutte le condizioni per la ripartenza della nostra comunità – sottolinea l’assessore al Bilancio Gian Luca Brasini – Un bilancio quindi che arriva al termine di un 2020 durante il quale abbiamo messo in campo ogni azione possibile, anche senza garanzie, per poter accompagnare le nostre famiglie e le imprese che reggono il nostro tessuto economico in questo periodo così duro e soprattutto incerto. Uno sforzo che proseguirà nel 2021 nella prospettiva, confermata anche dalle incoraggianti notizie che arrivano dal mondo scientifico, che il prossimo anno possa segnare davvero la piena ripresa della nostra economia, locale e nazionale”. 

Emergenza Covid 

Il sostegno che il Comune di Rimini ha attuato nel corso del 2020 a favore di oltre diecimila famiglie ha riguardato gli ambiti della protezione sociale, della scuola, dei tributi, il sostegno al commercio e alle imprese, lo sport.  Oltre alle iniziative di solidarietà alimentare tra marzo e aprile, con 5.700 famiglie beneficiarie di buoni spesa e pacchi viveri, nella seconda metà dell’anno si sono investite ulteriori risorse pari ad oltre 2 milioni di euro che hanno ampliato l’azione, come contributi agli affitti, alle famiglie con minori per inclusione sociale, pasti a domicilio e di kit emergenza con beni di prima necessità, fino all’albergo sociale per l’accoglienza dei senza fissa dimora. Sul fronte della scuola vanno ricordati gli sgravi alle rette per oltre 2.000 bambini, voucher per le mense, dimezzamento delle rette dei centri estivi per oltre 180 famiglie, potenziamento del personale scolastico, l’adeguamento delle strutture e la distribuzione di oltre 500 pc per gli studenti per il sostegno della Didattica A Distanza.

Importante anche il blocco di azioni a sostegno delle famiglie e delle piccole medie imprese sul fronte dei tributi tra cui si ricorda tra le altre l’applicazione di sconti fino al 40% sulla Tari  per un totale di 4,2 milioni a sostegno di oltre 11 mila attività riminesi, la riduzione del 50% del canone per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche, l’esenzione della Cosap integrata con il progetto di Rimini Open Space per favorire l’ampliamento degli spazi a disposizione degli esercizi pubblici che ha coinvolto oltre 400 attività e per il periodo di Natale il potenziamento del servizio navetta per il centro storico del 4 dicembre e la gratuità delle prime due ore di parcheggio nel centro storico. Infine lo sport, una riduzione delle tariffe del 60% per circa 400 mila euro in aggiunta alla decurtazione per il non utilizzo dal 26 ottobre a beneficio di circa 130 società sportive, assegnazione di voucher per 93 mila euro alle famiglie e l’ultimo bando per il sostegno delle associazioni sportive per 200 mila euro. 

Nessun aumento dei tributi 

Nessun aumento di imposte, tasse e tariffe per il 2021. Sono confermate tutte le agevolazioni per IMU, TARI, imposta di soggiorno, Icp, nonché la disapplicazione dell’ISCOP. Quasi 56.000 riminesi (oltre metà dei contribuenti) non pagheranno nemmeno l’Addizionale IRPEF grazie all’esenzione per redditi fino a 15.000 euro. Sono previsti inoltre nuovi interventi sulla Tari rivolti alle utenze non domestiche costrette a chiudere in considerazione delle normative anti-Covid. 

Debito 

Continua la progressiva e costante riduzione del debito, passato da 141,3 milioni circa del 1° luglio 2011 ai 69 milioni e 250 mila euro alla fine del 2021. In dieci anni quindi si saranno estinti oltre 72 milioni di debito.  

Contrasto all’evasione fiscale 

La difesa del principio di equità tra i cittadini si traduce in un impegno sempre maggiore nel contrasto all’evasione fiscale. Un’azione che negli ultimi anni ha consentito il recupero di oltre 29 milioni di TARI non corrisposta e oltre 47 milioni di IMU. Nel 2021 si proseguirà in questa direzione, con l’ampio utilizzo dello strumento delle rateizzazioni e delle procedure di tax compliance per chi vuole regolarizzarsi. 
Non si arretra infine sul capitolo investimenti, proseguendo nel completamento delle opere strategiche come il Parco del Mare, la riqualificazione dell’area stazione, il completamento del nuovo polo museale, gli interventi sulla città diffusa e nei quartieri.  

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