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Bilancio di Hera: utile netto di 84 milioni di euro

I risultati al 30 settembre, pienamente positivi, grazie al contributo di tutte le aree di attività evidenziano in particolare ricavi per 2.901,9 milioni (+12,6%) e margine operativo lordo, 466,7 milioni (+8,2%)

Consolidare il Gruppo Hera come realtà in crescita, efficiente e al servizio del territorio, con un’attenzione sempre più marcata alla sostenibilità e alla valorizzazione delle opportunità nelle energie rinnovabili. Sono questi gli obiettivi di fondo del nuovo Piano Industriale al 2015 approvato all’unanimità dal Consiglio d’Amministrazione, unitamente ai positivi risultati economici al 30 settembre 2011.

Ricavi, margine operativo lordo e utile netto
I ricavi salgono a 2.901,9 milioni (+12,6% rispetto al 30/09/2010), grazie al contributo di tutti i servizi presidiati. Anche il margine operativo lordo (MOL) si mostra in crescita, salendo a 466,7 milioni (+8,2%). Il risultato operativo è pari a 240,5 milioni di euro (+10,2%), mentre l’utile ante-imposte sale a 156,2 milioni (+15,4%). L’utile netto si attesta invece a 84,0 milioni (+6,2%), pur riflettendo gli effetti degli interventi sulla fiscalità decisi dal Governo. Il MOL dell’area Ambiente, che include i servizi di raccolta, trattamento e smaltimento dei rifiuti, sale a 149,2 milioni (+7,1%).Il MOL dell’area Gas, che comprende i servizi di distribuzione e vendita di gas metano e GPL, teleriscaldamento e gestione calore, sale a 137,7 milioni (+5,4%). Il MOL dell’area Energia Elettrica, che comprende i servizi di produzione, distribuzione e vendita di energia elettrica, sale a 55,5 milioni (+37,6%). Il MOL dell’area Ciclo Idrico Integrato, che comprende i servizi di acquedotto, depurazione e fognatura, si attesta a 111,6 milioni (+1,3%).L’area Altri Servizi, che concorre per il 2,7% al MOL di Gruppo e comprende principalmente  i servizi d’illuminazione pubblica e telecomunicazione, presenta un MOL d’area di € 12,7 milioni.

I macro-obiettivi economici e l’impegno per la sostenibilità
Il documento approvato prevede il raggiungimento di un MOL al 2015 di 800 milioni, (+32% rispetto al 2010), un ROI (Return on Investments)  al 10,5% (8,5% nel 2010) e un rapporto fra posizione finanziaria netta e margine operativo pari a circa 2,7 volte (3,1 nel 2010), grazie ad un migliorato equilibrio sul fronte dei flussi finanziari. Alla crescita continueranno a contribuire positivamente tutti i servizi gestiti: energetici, idrici e ambientali. La forte concentrazione sullo sviluppo organico determinerà circa la metà della crescita attesa (104 su 193 milioni). In quest’ambito assumeranno particolare rilievo la spinta commerciale nell’area Energia e le opportunità riservate dalle future gare per le concessioni. Un contributo importante alla crescita organica arriverà anche dal pieno riconoscimento del rendimento regolato dei servizi sul territorio. In ogni caso, il Piano non trascura opportunità già emerse o che dovessero crearsi da allargamenti di perimetro o integrazioni di filiera. Lo sviluppo prospettato dal Piano trova una forte matrice, trasversale a tutte le filiere presidiate (Ambiente, Reti ed Energia), nel concetto di sostenibilità: ambientale, sociale ed economica.Per quanto riguarda la sostenibilità ambientale, oltre al confermato impegno nel governo dei temi attinenti il rapporto fra attività aziendali e ricadute ambientali, si segnala il rilievo del settore della produzione da energie rinnovabili. Queste raggiungeranno i 581,9 GWh del 2015, grazie alla valorizzazione delle diverse iniziative e risorse attivate nel territorio di riferimento. Conseguentemente, a fine Piano, l’80% della produzione elettrica territoriale e il 64% della produzione termica proverrà da fonti rinnovabili o cogenerazione ad alto rendimento (a basso impatto ambientale). In quest’ambito appare interessante anche l’impegno previsto in arco Piano nello sviluppo delle infrastrutture e dell’offerta energetica al servizio della mobilità elettrica.

La dichiarazione dell’AD Chiarini
“I risultati dei primi nove mesi evidenziano una ulteriore importante crescita di marginalità sia rispetto all’anno precedente sia rispetto alle previsioni, nonostante un contesto economico-finanziario particolarmente difficile. Tutte le aree di business contribuiscono a questi risultati così come rimane un perfetto equilibrio tra attività regolamentate e attività liberalizzate. Il presidio dei servizi sul territorio svolto in modo sempre più qualificato ed efficiente si accompagna con investimenti in linea con gli accordi e le prospettive di Gruppo ”.

La dichiarazione del Presidente Tommasi di Vignano
“All’interno di questo aggiornamento del Piano Industriale, che si colloca temporalmente in un perdurante quadro di difficoltà economica del Paese, lo stesso presenta elementi di continuità rispetto a quanto sin qui realizzato in termini di crescita e riconosce spazi significativi sia alle ulteriori opportunità di sviluppo nelle aree liberalizzate, che ad eventuali possibilità di sviluppo per linee esterne”.

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