Lavori a Borgo San Giuliano, negozianti a confronto: "Evidenti cali di fatturato"

"Sono stato contattato da alcuni nostri Associati del Borgo estremamente preoccupati per la situazione in cui versa la zona oggi", afferma Indino

Oltre 80 imprenditori si sono confrontati martedì sera insieme al presidente provinciale Gianni Indino sulle problematiche che in questo momento stanno interessando Borgo San Giuliano: nuovo assetto viario; riduzione degli stalli di parcheggio; tempi di percorrenza; difficoltà di approvvigionamento merci; pericolosità degli attraversamenti pedonali; chiusura del Ponte di Tiberio. Nonostante l’esasperazione dei tanti commercianti accorsi alla riunione, il confronto è stato serio e costruttivo e ha raccolto commercianti provenienti anche dalle zone limitrofe, tuttavia strettamente connesse alla viabilità del Borgo. Presenti anche alcuni residenti, tra cui quelli di Via Toselli, preoccupati per l’accesso alle abitazioni.

“Sono stato contattato da alcuni nostri Associati del Borgo estremamente preoccupati per la situazione in cui versa la zona oggi, ma ancora di più per ciò che accadrà in futuro. Ho quindi deciso di organizzare l’incontro per ascoltare le istanze dei commercianti, associati o meno, colpiti da una trasformazione radicale del contesto in cui operano: oggi cantieri che si moltiplicano, domani opere definitive - ha affermato Indino -. Ho accolto con grande favore le posizioni espresse dagli imprenditori intervenuti, i quali hanno sottolineato a più riprese che il problema non è il cambiamento in sè, non è la chiusura del ponte di Tiberio, non è la ciclabile, non è l’assenza di parcheggi di fronte alla propria attività, quanto invece la necessità di alternative urgenti e condivise per ovviare alle problematiche che tali scelte stanno generando e genereranno in futuro alle proprie attività. Questo perché gli stessi lavori di trasformazione del Borgo rappresentano un grave problema - mi riferisco ad esempio a quelle attività recintate all’angolo con P.le Vannoni - che potrebbe già da solo essere insormontabile per alcune imprese. I cali di fatturato che si stanno registrando non lasciano spazio a alibi, in gioco c’è la sopravvivenza di un tessuto economico che si è sempre contraddistinto per vivacità e qualità dell’offerta”.

Per il proprietario della Ferramenta del Borgo, "il problema principale del Borgo non è la pedonalizzazione del Ponte, quanto la difficoltà di arrivo alle nostre attività. Mancano almeno 500 posti auto e l’intera viabilità dell’area non può gravitare attorno ad una rotonda in continuo rifacimento -perché inadeguata a sopportare il transito di veicoli di grandi dimensioni, anche di soccorso – in cui transitano 45.000 veicoli al giorno. Invece che snellire il traffico stiamo assistendo ad un aumento delle file e dei tempi di percorrenza, con fornitori che non scaricano neppure le merci per non rimanere imbottigliati. Le aree di carico/scarico poi rappresentano un ulteriore problema”.

Altri problemi in Via XXIII settembre. Se alcuni imprenditori lamentano la presenza di una ciclabile che impedisce ai propri clienti di parcheggiare contestualmente all’assenza di aree di parcheggio prossime e di agevole utilizzo da parte dei clienti, altri sostengono che il newjersey previsto nella carreggiata per separare i sensi di marcia impediranno ai mezzi di grandi dimensioni di accedere e rifornire le proprie attività. Presenti anche alcuni albergatori di San Giuliano a Mare. Ha osservato il titolare dell’Hotel Ricchi: “La nuova viabilità ha chiuso l’accesso storico a San Giuliano Mare, Via Zavagli, che con l’apertura di Via Tonale potrebbe rappresentare un accesso privilegiato dalla statale al mare. Basterebbe una rotonda all’incrocio con via XXIII settembre”. Gli fa eco il titolare dell’Hotel Crosal “I clienti faticano a trovarci, i cartelli informativi indicanti il mare e le attività commerciali sono rimasti sul vecchio percorso per cui inutili, le modifiche alla viabilità ci hanno tagliato fuori dai flussi dei veicoli e gli stessi nostri clienti, poi, non riescono a raggiungere agevolmente i luoghi di interesse, anche perché il traghetto non garantisce un servizio puntuale”.

“La Confcommercio - ha concluso Indino - ha raccolto con grande attenzione le richieste dei commercianti intervenuti e se ne farà portavoce (come deve essere per un’Associazione di categoria) nei confronti dell’Amministrazione, cui chiedo già da ora di ascoltare la preoccupazione e in alcuni casi il grido di dolore di imprese che vivono sulla propria pelle un cambiamento epocale del contesto in cui operano. Come ho detto a più riprese, su Borgo San Giuliano come su tutte le battaglie che la Confcommercio sta conducendo, ci mettiamo la nostra faccia e il massimo impegno che possiamo profondere per preservare l’autenticità, la vivacità e di questi tempi la sopravvivenza delle imprese”.

CNA - Sulla questione è intervenuta Cna Commercio e Turismo: "Non è sicuramente il “non cambiare niente” il modo migliore di fare un servizio alle imprese messe in difficoltà da anni di crisi e non è sicuramente un servizio alla città cavalcare l’inconfessabile ostilità di alcuni  al progetto di pedonalizzazione del ponte di Tiberio senza neppure  aspettare di valutare gli effetti dell’apertura della via Tonale sui flussi di vetture.Insomma il film visto e rivisto del vecchio partito del “no a tutti i cambiamenti”  del “ben altro ci vorrebbe…” ….altro ma cos’altro ?I lavori in corso nell’ambito della ristrutturazione dell’intero comparto viario del Borgo S.Giuliano  hanno come scopo la valorizzazione ai fini di una vivibilità e fruizione ottimale di tutta l’area con l’aumento dei parcheggi ,la creazione della piazza sull’ acqua dell’invaso, la possibilità per i commercianti di allargare all’esterno la propria attività, la creazione di una ciclabile e l’ottimizzazione del traffico veicolare fino ad arrivare alla pedonalizzazione del ponte di Tiberio che, occorre ricordarlo, è un bene di tutta la comunità e non solo di alcuni".

"Ai problemi oggettivi che ogni lavoro pubblico comporta non si risponde con una serie infinita di lamentele e paure di ogni tipo ,  il compito di una Associazione di categoria è anche quello di fare capire che il cambiamento in positivo è sempre da perseguire e che qualche sacrificio è sopportabile se paragonato al prodotto finale - afferma l'associazione di categoria -. Un Borgo riqualificato sotto tutti gli aspetti è un bene per tutti. Cna non farà mai battaglie di retroguardia quando si tratta di fare la propria parte per spingere la nostra città verso il futuro. L’azione dell’Amministrazione Comunale sta portando molti aspetti positivi nella fluidificazione del traffico della città e l’Amministrazione troverà sempre il nostro appoggio quando si tratta di innovare e rendere maggiormente appetibile il “prodotto Rimini”. Tutto è perfettibile ma non dimentichiamo il punto di partenza: un borgo assediato dalle macchine ed un’identità borghigiana da conservare e rilanciare perché valore aggiunto per tutta la destinazione Rimini. Già ora tante persone e turisti sfidano il traffico per passare il ponte di Tiberio e perdersi nei vicoli del Borgo, valorizzare questa parte di città è quello che tutta la comunità deve prefiggersi con buona pace degli interessi particolari".

Potrebbe interessarti

  • Pulire i vetri: addio agli aloni su finestre e specchi

  • "Il parchetto di Miramare tra sbandati che bivaccano ed escrementi umani ovunque"

  • Stop al sudore: come scegliere il deodorante giusto per la tua pelle

  • Gli odori, i ricordi, il marketing e la Sindrome di Proust

I più letti della settimana

  • Fulmine centra azienda agricola, vasto incendio nel deposito delle rotoballe

  • Investimento mortale sulla linea ferroviaria, stop ai treni sulla linea adriatica

  • Doppia scossa di terremoto fa tremare la provincia

  • Lui, lei e l'altro, il triangolo amoroso finisce con pugni e schiaffi nel parco

  • Il Sole 24 ore incorona Rimini come capitale dell’italian lifestyle

  • Perde il controllo e si schianta contro un albero, centauro deceduto sul colpo

Torna su
RiminiToday è in caricamento