Il borsino delle professioni, è caccia agli autisti. Poche richieste per i laureati

Inferiori al dato regionale e nazionale (15%) anche le richieste per i profili high skills, dirigenti, specialisti e tecnici, che si attestano pari al 6%.

Le aziende alla ricerca di personale nel mese di maggio sono il 25% in provincia di Rimini, mentre sono 5.850 le entrate previste. In prospettiva di 3 mesi, maggio-luglio, le entrate previste sono 26.820 (per il 65% in provincia di Rimini). Questo è quanto emerge dall’ultima rilevazione condotta nell’ambito dell’indagine mensile dei fabbisogni occupazionali delle imprese attraverso il Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere in collaborazione con Anpal, rielaborato dall’ufficio Orientamento, alternanza e placement dell’ente camerale; i bollettini sono resi disponibili a tutti gratuitamente.

Complessivamente le imprese dell’area Romagna hanno programmato in maggio 10.020 entrate (23% del flusso regionale), in Italia gli ingressi programmati sono 426.000, di cui 42.900 in Emilia-Romagna (10% del flusso nazionale). Il 37% della domanda di lavoro espressa dalle imprese di Rimini interessa giovani under 30. Gli impieghi proposti sono alle dipendenze per il 94% dei casi, in prevalenza a termine (86% per entrambi i territori).

Le entrate più significative riguardano le “Professioni commerciali e dei servizi” (85% nei primi 5 settori), in particolare si evidenziano 3.070 ingressi nei “Servizi di alloggio e ristorazione, servizi turistici”. Tali entrate sono previste da imprese con meno di 50 dipendenti per l’84% dei casi. Si riscontrano difficoltà di reperimento delle figure richieste dalle imprese nel 17% dei casi. Le professioni più difficili da reperire sono “Conduttori di mezzi di trasporto” (38,8%).

L’area aziendale di inserimento più frequente per le assunzioni previste è la “Produzione di beni ed erogazione dei servizi” (68%) con difficoltà di reperimento maggiori sui giovani. Viceversa le figure delle aree aziendali più difficili da reperire sono quelle della ‘logistica’ per il 25% dei casi. La richiesta di laureati riguarda solo il 4%, quando si attesta al 10% mediamente sia in Emilia-Romagna che in Italia. Inferiori al dato regionale e nazionale (15%) anche le richieste per i profili high skills, dirigenti, specialisti e tecnici, che si attestano pari al 6%.

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