Cagnoni: "Abbiamo voluto reagire, fiere sistema essenziale per il business"

Il presidente di Italian Exhibition Group presenta Ecomondo e Key Energy, le prime manifestazioni dopo la pandemia

"Abbiamo cercato di reagire ed eccoci qui a confermare due manifestazioni tra le più importanti per noi, per i mercati di riferimento e, in modo particolare, per le prospettive economiche e per il ruolo che questo settore può avere nella ripresa. Ecomondo e Key Energy confermeranno quanto il sistema fieristico sia essenziale per il business. Se una risposta va data all'Ue come sistema Paese sui temi della green economy, della digitalizzazione e di un modo nuovo di vivere le città, allora la prima articolazione di pensiero e di mercato parte da Ieg". Così Lorenzo Cagnoni, presidente di Italian Exhibition Group, presentando la prossima edizione delle due manifestazioni contemporanee, dal 3 al 6 novembre a Fiera di Rimini.

"Voglio ringraziare gli espositori, se non fosse stato per loro, noi non saremmo qui a presentare la manifestazione - sottolinea Cagnoni - In questi mesi non abbiamo mai smesso di lavorare sia pure in un clima di assoluta incertezza e confusione e davanti a una condizione delle possibili prospettive che sono la cosa più difficile da prospettare. Ma crediamo che il nostro ruolo sia quello di qualificarsi sempre di più e quindi abbiamo lavorato al massimo delle nostre energie e cercato di affiancare agli strumenti che conosciamo ormai storicamente, il meglio delle tecnologie digitali in modo che queste si qualificassero come arricchimento che via via sarà sempre più prezioso per costruire nuovi modelli di manifestazioni fieristiche ma senza che questo snaturare la fiera come luogo di arricchimento. Abbiamo aggiunto la prudenza perché ci si possa vedere in fiera in totale sicurezza, un impegno nei confronti di dipendenti, espositori e visitatori".

"Il primo evento fieristisco dal vivo a livello internazionale" in totale sicurezza

Il Green deal europeo che per l'Italia vale oltre 200 miliardi di euro; il focus sull'agrovoltaico e l'eolico offshore, con il progetto che riguarda l'impianto al largo della costa romagnola; l'inquinamento da Covid-19 nelle acque, nell'aria e nei rifiuti; le start-up. Rimini torna a essere la capitale internazionale della Green economy dal 3 al 6 novembre con le manifestazioni fieristiche Ecomondo, 24esima edizione, e Key energy, 14esima, organizzate da Italian exhibition group, "il primo evento fieristisco dal vivo a livello internazionale" in totale sicurezza. Protagonista, oltre ai trend e alla novità dei vari settori dell'economia circolare, non può che essere l'emergenza sanitaria da coronavirus che ha impattato decisamente sull'economia mondiale e sull'organizzaazione degli eventi fieristici. Ma che si presenta anche come un'opportunità per accelerare la rivoluzione ambientale. I due eventi saranno sia in presenza, con il 70% degli operatori nel quartiere e una settantina di start-up, sia in remoto, con una piattaforma creata ad hoc che aumenterà le occasioni di incontro tra aziende e buyer. Dunque, sottolinea il presidente di Ieg Lorenzo Cagnoni, "il meglio delle tecnologie digitali, senza snaturare la fiera come luogo di relazioni e mercato". Di certo, conferma, "la prudenza è il criterio fondamentale", garantita grazie a una serie di protocolli, da prima dell'ingresso in fiera, dove si potrà arrivare anche in bici e monopattino elettrico, al catering, il cui costo è totalmente a carico di Ieg, mette in luce l'amministratore delegato Corrado Peraboni. Sarà "una manifestazione ibrida, in presenza e con incontri digitali su un apposito canale".

Un focus su Rimini e sul progetto delle fogne

Ecomondo, commenta il sindaco di Rimini Andrea Gnassi, è "il più grande momento di raccolta di software per la rivoluzione di un hardware green in tutto il mondo". Rivoluzione green, aggiunge, che è "una necessità". Allora in fiera la città racconterà il suo case history, il suo percorso di "cambiamento radicale", le fogne sotto 16 chilomentri di costa e sopra il lungomare da "mezza autostrada" a parco. "Rimini è dentro una rivoluzione ambientale ed Ecomondo è l'incubatore che ci fa riflettere". Saranno tre gli ingressi, entra nei dettagli dell'organizzazione la group brand manager Alessandra Astolfi, con ingressi non contingentati: i padiglioni possono ospitare fino a 41.000 persone, anche se normalmente ne arrivano circa 25.000. quest'anno i visitatori saranno comunque di più grazie ai collegamenti da remoto. Corridoi e aree sono "sufficientemente grandi", prosegue, mentre la virtual buyer room, attiva già 10 giorni prima delle fiera e anche dopo, "amplificherà le occasioni di incontro". Inoltre nella cupola della hall sud sarà' allestito un set televisivo per trasmettere in streaming una serie di contenuti. Grande attesa per la nona edizione degli Stati generali della green economy. L'Italia, prende parola il presidente della Fondazione Sviluppo Sostenibile Edo Ronchi, deve cogliere "l'occasione storica" del Green deal europeo che le assegna "209 miliardi tra donazioni e prestiti". In fiera c'è una piattaforma, annuncia, con le priorità dei settori strategici dell'economia verde per aprire "una nuova fase che ne rafforza la qualità per una spinta più forte alla ripresa". Tra i focus, gli fa eco il presidente del comitato scientifico di Key Energy Gianni Silvestrini, le energie rinnovabili, l'efficientamento energetico e la mobilità elettrica, di fronte ai nuovi obiettivi internazionali di sostenibilità.

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Senza dimenticare l'idrogeno, "molto importante per la decarbonizzazione". La situazione è "difficile ma rappresenta anche una grande opportunità", conferma infine il presidente del Comitato scientifico di Ecomondo Fabio Fava. Ecomondo declina i temi degli Stati generali e per questo sia i convegni, oltre 60 senza dimenticare quelli organizzati dalle aziende, sia la parte espositiva saranno particolarmente ricche e concentrate su una serie di priorità: plastica, risorse biologiche, recupero delle acque, crescita blu, efficienza, riprogettazione, raccolta e valorizzazione dei rifiuti. con partner tra gli altri Commissione europea ed Ocse. Di Covid, conclude, "si parlerà praticamente in tutti gli eventi".

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