Carim, i piccoli azionisti continuano nella ricapitalizzazione

Dopo l'incontro della settimana scorsa dove è stato esaminato a fondo il prospetto informativo, in questi giorni è proseguita la sottoscrizione delle azioni in tutti gli sportelli della Banca

Procede da parte dei piccoli azionisti la sottoscrizione dell’aumento di capitale di Banca Carim. Dopo l’incontro della settimana scorsa dove è stato esaminato a fondo il prospetto informativo, in questi giorni è proseguita la sottoscrizione delle azioni in tutti gli sportelli della Banca da parte di centinaia di persone. “Non siamo in grado di dire esattamente quanto sia stato ad oggi raccolto – dicono dal Comitato – perché manca questa informazione certa da parte dei Commissari della Banca, ma dal monitoraggio attivato tra tutti i Soci del Comitato sappiamo di essere a buon punto”.

Qualora tutti dovessero sottoscrivere la ricapitalizzazione, i piccoli azionisti parteciperanno per una cifra vicino ai 30 milioni di euro. “Siamo molto soddisfatti – commenta il Presidente del Comitato Paolo Conti – perché si tratta della risposta forte di persone che, non solo hanno fiducia nel futuro della banca, ma insieme e concretamente sostengono uno strumento economico che viene ritenuto decisivo per il rilancio del territorio”. Alla soddisfazione per l’andamento della sottoscrizione, si aggiunge un punto che in particolare sta a cuore al Comitato dei piccoli azionisti di Banca Carim: quello che riguarda la possibilità di negoziare con facilità l’azione al termine della ricapitalizzazione, quando la banca sarà in bonis.

“Questa sarà la prima richiesta che faremo a Banca Carim – prosegue Conti – e siamo certi verrà accolta perché anche nel prospetto informativo si accenna alla possibilità di adeguare l’istituto ad una pratica diffusa. In sostanza, mentre in passato comprare e vendere azioni era operazione complicata, costosa e poco trasparente, in futuro un semplice software della banca dovrà mettere in contatto chi vende azioni al prezzo da lui richiesto e chi è disposto a comprare al medesimo prezzo. Una sorta di pubblicità del prezzo di mercato, un’operazione di trasparenza che avvicinerà ulteriormente Banca Carim al tessuto sociale del territorio e che è bene far risaltare, per dare più sicurezze in questa fase di ricapitalizzazione”.

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